BIODIVERSITA': SANTORO, TRE PROGETTI CANDIDATI A BANDO "LIFE-AMBIENTE"

Trieste, 1 ottobre - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro, ha approvato la presentazione da parte del servizio tutela Paesaggio e Biodiversità della Regione di tre progetti da candidare al Bando 2015 del Programma Life 2014-2020, Sezione Ambiente.

Il Programma comunitario ha come finalità l'attuazione, l'aggiornamento e lo sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, per contribuire allo sviluppo sostenibile. Il Sottoprogramma Ambiente intende favorire l'applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di buone pratiche e soluzioni in tema di difesa della natura e della biodiversità.

"I tre progetti che andremo a presentare - ha spiegato Santoro - mettono in partenariato amministrazioni pubbliche e soggetti privati, favorendo la creazione di una rete integrata di gestione dei patrimoni naturalistici che va dal locale al regionale. In particolare - ha aggiunto l'assessore - questi progetti ci daranno modo di attivare delle gestioni sovraregionali per particolari specie di habitat che sconfinano da un territorio all'altro, ma anche di proseguire importanti attività di tutela nella Laguna di Grado e Marano e di avviare progetti specifici di valorizzazione dei boschi, con valenza europea ".

Il primo Progetto, denominato Sediment Management for Restoration of Tidal flats, marshes and reconstruction of bird reproductive sites (identificato come Life Smartflats), si concentra sulla Laguna di Grado e Marano. Vale 5,8 milioni di euro per una durata di cinque anni e mira a realizzare una serie di interventi di ripristino morfologico e ambientale e alla gestione sostenibile dei sedimenti lagunari, per la tutela dell'avifauna acquatica e della laguna dai cambiamenti climatici.

Il secondo Progetto è il Transregional Ecological and Sustainable Targets (Life TEST), dal costo complessivo di 4,3 milioni di euro, di cui 321.000,00 a carico della Regione. I siti regionali che verranno ricompresi nelle attività progettuali previste sono le Dolomiti Friulane, la Foresta del Cansiglio e le Alpi Carniche. Tra le azioni previste vi è la condivisione di una banca dati con le informazioni su specie e habitat di interesse comunitario, la mappatura della distribuzione geografica genetica delle specie faunistiche; la predisposizione di linee guida comuni per specie e habitat per uniformare la gestione e il monitoraggio del territorio alpino; la sperimentazione di modalità di lavoro in comune nelle 16 aree di confine tra i partner; il coinvolgimento nella gestione dei siti Natura 2000 di agricoltori, allevatori, gestori forestali, operatori turistici per sviluppare progetti di tutela multifunzionali. In generale, grazie a questo Progetto, sarà ufficializzata la collaborazione fra Regioni e Provincie autonome dell'area alpina orientale per dare vita a una governance sovraregionale e innovativa della Rete Natura 2000.

La terza proposta progettuale, denominata Coordinated management of ecosistemservices and biodiversity in ancient woodland and new afforestation in the Eastern Padania Plain (Progetto Life Plan For) ha un valore di 2,5 milioni, di cui 370.000,00 euro a carico della Regione. Le principali azioni previste sono la realizzazione di interventi selvicolturali idonei alla conservazione di habitat, il monitoraggio di flora e fauna; la gestione della rete idrica naturale e artificiale per garantire l'apporto d'acqua alle aree boschive in accordo con i competenti consorzi di bonifica; la produzione in vivaio di piante erbacee e legnose tipiche; la realizzazione di piani di gestione forestale o di schede forestali per i boschi che ne sono privi; l'elaborazione di linee guida di gestione dei boschi planiziali coordinate con la Regione Veneto. Nella nostra regione saranno coinvolti il bosco Torrate a San Vito al Tagliamento, il bosco Boscat a Castions di Strada, i boschi di Muzzana del Turgnano, la Foce dell'Isonzo in comune di Staranzano.

ARC/Com/PPH



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