BOLKESTEIN: PERONI, RIFORMA GARANTIRÀ TURISMO E NAUTICA DIPORTO

Trieste, 8 ottobre - "La Giunta Regionale è consapevole della delicatezza degli interessi economici e sociali coinvolti nelle dinamiche demaniali, tanto per ciò che concerne il comparto turistico-ricreativo quanto per le aspettative della vasta galassia associazionistica legata, in particolare, alla nautica da diporto. In quest'ottica, stiamo lavorando a una riforma organica della legislazione regionale in materia".

Intervenendo alla Terrazza Mare di Lignano al convegno Direttiva Bolkestein, opportunità e rischi per le concessioni demaniali, l'assessore al Patrimonio e alle Politiche comunitarie del Friuli Venezia Giulia Francesco Peroni ha evidenziato come il disegno di legge di riordino dovrebbe prendere corpo a inizio 2017.

"Da un lato - ha spiegato - ci stiamo coordinando con il Governo nazionale e con le altre Regioni che stanno egualmente occupandosi della materia alla luce della recente giurisprudenza europea, dall'altro pensiamo a esercitare nella misura più incisiva possibile la nostra autonomia così da fornire risposte certe ed efficaci sui nodi cruciali della semplificazione dei procedimenti di concessione, della determinazione dei canoni demaniali e della stessa durata delle concessioni".

Al di là del riconoscimento del valore aziendale per il concessionario uscente, ovvero dei beni non ammortizzati e dell'avviamento, gli obiettivi dichiarati della riforma annunciata da Peroni saranno semplificazione e miglioramento delle procedure, libera determinazione della durata delle concessioni (anche al di là dei 20 anni imposti a livello nazionale per quelle turistico-ricreative) e, in un'ottica di flessibilità socialmente compatibile, anche dei canoni. A questo proposito, l'assessore ha ricordato che la Regione è titolare di una quota del demanio e deputata alla riscossione della parte rimanente.

"Non avessimo dovuto attendere fino al 14 luglio scorso la sentenza della Corte di Giustizia europea - ha concluso Peroni - i tempi della riforma sarebbero stati molto più brevi ma, in ogni caso, in questo percorso intendiamo proseguire con il metodo dell'ascolto e del confronto con tutti gli interessati".

ARC/FC

 



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