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Borsellino: Roberti, fonte di ispirazione nella lotta alla criminalità

Trieste, 19 lug - "Trent'anni fa la strage di via D'Amelio: celebrarne la ricorrenza è un dovere, affinché il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta, fra cui l'assistente della Polizia di Stato Eddie Walter Max Cosina, non vada perduto ma sia fonte di ispirazione ed esempio per i giovani nella lotta alla criminalità". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, a margine della messa di suffragio, celebrata nella chiesa di Sant'Antonio Taumaturgo, in piazza Sant'Antonio Nuovo a Trieste, in ricordo del sacrificio di Walter Eddie Max Cosina, componente della scorta del giudice Borsellino caduto in servizio a Palermo il 19 luglio 1992 assieme ai colleghi Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli. Walter Eddie Max Cosina nacque in Australia da una famiglia di origine triestina emigrata nel dopoguerra che, negli anni Sessanta, fece ritorno in Italia, a Muggia. "Il ricordo - ha detto Roberti - non deve essere solo celebrazione ma impegno di tutti alla legalità oltre che momento di riflessione per trarre esempio quotidiano da quegli uomini e quelle donne eccezionali". L'esponente della Giunta Fedriga ha rimarcato l'importanza di non abbassare il livello di guardia nella lotta alla criminalità organizzata e di continuare a supportare le azioni a favore di una cultura della legalità. ARC/LP/al


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