BURGO: SERRACCHIANI-BOLZONELLO, NOI DURISSIMI CONTRO FACILI DISIMPEGNI

Trieste, 13 nov - "Sarà una partita durissima, non l'avrete facile". Con queste parole rivolte alla rappresentanza della proprietà della Burgo la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha concluso la riunione del Tavolo odierno a Trieste sulla crisi dello stabilimento di San Giovanni di Duino del Gruppo cartario, Gruppo che ha annunciato il licenziamento di 153 lavoratori su 372.

"Dov'è il Piano industriale?" È la domanda da cui è partita Serracchiani, presente al Tavolo insieme al vicepresidente e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello e all'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti, con la proprietà Burgo e i rappresentanti dei lavoratori. Una domanda a cui la proprietà ha risposto facendo presente che non intende far vedere al momento alcun tipo di documenti.

Ma "senza un Piano industriale e solo con le notizie desunte dai giornali è impossibile capire dove state andando", ha rilevato Serracchiani. "Abbiamo appreso dall'Azienda che lo scenario non è quello di una possibile riconversione della Linea 2 - ha osservato Bolzonello -, ma il licenziamento di 153 persone non può essere il mantra dal quale non si riesce a staccarsi e per questo noi ci batteremo con caparbietà".

Nella riunione odierna, anche in vista del Tavolo nazionale sulla crisi del Gruppo Burgo che sarà convocato a Roma, le organizzazioni sindacali hanno apprezzato l'impostazione metodologica della Regione di prendere come base della vertenza una chiara informazione sulle prospettive del Gruppo, mentre dal rappresentante della Burgo è giunta l'assicurazione che la chiusura della Linea di produzione 2 non è preliminare allo smantellamento dell'intero complesso di Duino. Tesi questa alla quale i rappresentanti dei lavoratori non credono.

Burgo, che conta stabilimenti a Duino, a Villorba, nel Trevigiano, e a Verzuolo, in provincia di Cuneo, sta attraversando da tempo una crisi di notevoli proporzioni che investe in particolare il Patinato e che ha portato alla riduzione della produzione negli stabilimenti giuliano e piemontese, abbinata a un processo di rinegoziazione del debito.

"Se il problema è finanziario - ha chiarito Bolzonello -, siamo convinti di poter mettere in piedi delle strategie capaci di portare a una riconversione".

La presidente Serracchiani ha rilevato che, in assenza di chiare indicazioni di strategia industriale, diventa difficile orientare anche le politiche di accompagnamento attuabili dall'assessore al Lavoro. Serve perciò chiarezza. "Stiamo parlando di 153 famiglie e ogni posto di lavoro per noi è importante - ha assicurato la presidente -. Occorre fare ognuno un pezzo di strada".

ARC/PPH



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