Caduti di Russia: Zilli, tramandare la memoria per rafforzare la pace

Trieste, 23 giugno - "La commozione per il sacrificio di tanti giovani, tra cui molti figli della terra del Friuli Venezia Giulia, caduti in condizioni estreme a migliaia di chilometri dalle loro case e dalle loro famiglie; allo stesso tempo la necessità di ricordare quanto di terribile accadde tramandando la loro memoria, perché solo chi sa cosa è stata la guerra può lottare per la pace".

Questi i concetti espressi oggi a Cargnacco dall'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, a margine della cerimonia dedicata al ritorno in Italia delle salme di cento soldati italiani caduti nella campagna di Russia tra il dicembre 1942 e il gennaio del 1943.

"Nella drammatica esperienza che vide protagonisti tanti giovani partiti dalla nostra regione - ha sottolineato l'assessore - emersero dei valori che sentiamo fortemente appartenenti al popolo friulano: in particolare lo spirito di sacrificio che contraddistinse i soldati italiani in quello che fu uno dei momenti più bui della nostra storia".

L'assessore, dopo aver salutato alcuni dei parenti dei caduti presenti al Sacrario, ha rimarcato l'emozione nell'aver visto le salme portate da dei giovani militari, "praticamente coetanei - ha detto Zilli - di chi, poco più che un ragazzo, perse la vita in quello che venne descritto come un vero inferno di ghiaccio e di fuoco".

Tra le autorità civili, militari e religiose, hanno partecipato alla cerimonia anche i consiglieri regionali Lorenzo Tosolini e Mariagrazia Santoro. ARC/GG/ppd
 



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