CARBURANTI: OK A NORME PER CONTRIBUTI A DISTRIBUTORI A BASSO IMPATTO

Trieste, 2 settembre - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore all'Ambiente e all'Energia Sara Vito, ha approvato il Regolamento che norma la concessione di contributi per i distributori di carburante a basso impatto ambientale per autotrazione, con priorità agli impianti di metano, a favore delle Piccole e Medie Imprese (PMI).

Le norme stabiliscono, nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato, le tipologie di servizio e le condizioni per l'accesso ai contributi e sono state adottate previa consultazione delle direzioni centrali della Regione coinvolte per materia.

"L'idea principale che è alla base di questo Regolamento è quella di promuovere nella nostra regione l'autotrazione a metano: è un progetto che rientra nell'ambito dell'impegno che la Regione ha assunto per aumentare la mobilità sostenibile", spiega l'assessore Vito, ricordando come in realtà provvedimenti del genere nel tempo erano stati previsti, ma mai finora finanziati.

"La Giunta regionale ha stanziato 500.000,00 euro a disposizione di questa linea contributiva per le PMI. Si tratta di una linea innovativa e vedremo quindi come risponderà la platea di possibili beneficiari: se riscontrerà interesse potremmo allora prevedere di finanziarla anche con la legge di Stabilità del prossimo anno", aggiunge Vito.

Sono appunto soggetti beneficiari dei contributi le PMI esercenti di impianti non autostradali di distribuzione di carburanti per autotrazione, situati sul territorio regionale su aree di proprietà dei richiedenti e già autorizzati all'attività alla data di presentazione della domanda di contributo, che va inoltrata al servizio Energia della direzione regionale Ambiente. In sede di prima applicazione, per il 2016, le domande vanno inoltrate entro 60 giorni dall'entrata in vigore del Regolamento; successivamente entro il 31 marzo di ogni anno.

Sono ammissibili a contributo le spese per l'acquisto dei macchinari e delle attrezzature, anche quelle relative al complesso di apparecchiature che permettono l'uso self-service,  nonché le spese di progettazione e di eventuale collaudo; l'installazione e l'eventuale allacciamento alla conduttura di adduzione e dell'unità di decompressione.

L'ammontare del contributo è del 50 per cento della spesa ammissibile, al netto dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e, in ogni caso, per un importo non superiore a 85.000,00 euro. La graduatoria delle domande di contributo è formata per ciascun territorio provinciale su criteri che derivano dal calcolo della distanza da zone prive di servizio e dal fatto che gli impianti appartengono o meno ad aree territorialmente svantaggiate.

Data la particolarità del campo di applicazione, la Giunta ha ritenuto di fissare la durata del vincolo di destinazione d'uso dei beni in cinque anni.

ARC/EP



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