CASE RIPOSO: TELESCA INCONTRA GESTORI E CATEGORIE SU RICLASSIFICAZIONE

Udine, 17 set - "Il Regolamento per la riclassificazione delle case di riposo è una delle tappe di un percorso complesso che ha per obiettivo portare la persona anziana e i suoi bisogni al centro del sistema e della rete dei servizi".

Lo ha rimarcato l'assessore regionale alla Salute e alle Politiche sociali Maria Sandra Telesca in occasione della due giorni che si è tenuta nell'Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia per illustrare nel dettaglio il Regolamento approvato recentemente per la riclassificazione delle case di riposo a tutti gli enti gestori delle strutture residenziali per anziani, ai rappresentanti delle associazioni di categoria, alle Aziende per l'Assistenza Sanitaria (AAS), ai sindacati e a Federsanità-ANCI.

"Il nostro obiettivo è attuare una strategia incentrata sulla personalizzazione del processo di cura, che prevede un nuovo sistema di valutazione del bisogno e una coerente classificazione dello stesso in diversi livelli di intensità e complessità assistenziali, a cui devono corrispondere idonee tipologie di offerta", ha aggiunto Telesca.

In entrambe le giornate informative - 15 e 17 settembre - i soggetti gestori dei servizi residenziali per anziani hanno approfittato per chiedere delucidazioni sull'applicazione delle nuove regole sulle loro specifiche realtà. Tutti hanno convenuto sul fatto che l'attuale sistema regolamentare sia superato e sulla necessità di avere un nuovo sistema autorizzativo maggiormente corrispondente alle necessità delle persone accolte.

Nello stesso tempo sono state espresse preoccupazioni sulla complessità del processo di cambiamento e delle ripercussioni che questo potrà determinare sia sulle persone accolte che sui servizi. La fase transitoria della riclassificazione sarà, del resto, - è stato ricordato - piuttosto lunga e se alcune fattispecie a cui fa riferimento il Regolamento sono già pienamente in vigore, per altre vi sarà piena attuazione solo al termine del processo.

"Oggi siamo nella fase attuativa, che, come sempre, è la più difficile", ha osservato Telesca. I funzionari della direzione centrale Salute della Regione hanno relazionato sulle novità del Regolamento e hanno ricordato il quadro attuale. Il livello semiresidenziale è stato interessato da un processo di potenziamento della residenzialità temporanea e diurna nonché degli interventi di sollievo.

L'attuale assetto dei servizi residenziali può invece contare su una rete di circa 200 strutture con una disponibilità di più di 11.000 posti letto dei quali 8.758 autorizzati per accogliere persone anziane non autosufficienti.

"L'insieme di questi servizi e interventi garantisce un livello di risposta per molti aspetti elevato, ma permangono ancora alcuni squilibri nell'allocazione delle risorse tra i diversi servizi, soprattutto nella loro distribuzione territoriale e nella capacità di soddisfare una domanda crescente e complessa anche a causa della crisi economica che rende più difficile per le famiglie sostenere i costi e i carichi di cura", ha chiarito Telesca.

"Il processo di riqualificazione della rete dei servizi residenziali per anziani si inserisce - ha tenuto a sottolineare l'assessore - in una più ampia e complessiva programmazione delle politiche sociosanitarie a favore degli anziani non autosufficienti che prevede tra l'altro il perseguimento di politiche volte a favorire la permanenza del cittadino nel proprio contesto di vita, la riduzione dell'istituzionalizzazione degli anziani, nonché la ricerca di forme di domiciliarità innovativa".

ARC/EP



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