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Cciaa Ud e Pn: Bini, spazio a scelta realtà produttive

Trieste, 24 lug - "Superare i modelli coercitivi voluti nella
precedente legislatura nazionale dal centrosinistra e lasciare
spazio alla libertà di associazione delle realtà produttive
regionali".

A parlare del futuro delle Camere di Commercio in Friuli Venezia
Giulia è l'assessore competente Sergio Emidio Bini.

"La legge che impone l'accorpamento delle Camere di Commercio, va
sottolineato, è stata voluta da chi ha guidato il governo
nazionale nella precedente legislatura: applicarla - prosegue
Bini - non significa affatto condividerla, e proprio per questo
la Giunta ha già chiesto al Governo le competenze in materia con
l'obiettivo di addivenire a una soluzione definitiva e
strutturale che sia condivisa con i territori."

"Il decreto di indicazione dei soggetti che saranno chiamati a
designare i componenti del Consiglio della Camera di Commercio di
Udine e Pordenone, alla firma del governatore Fedriga, è dunque
solo un atto formale di adempimento agli obblighi di una
normativa non condivisa, nell'attesa di poterne rivedere
l'impianto complessivo. L'intenzione - conclude Bini - è di
lasciare alle attività produttive e non più alla mano pubblica,
Stato o Regione che sia, l'ultima parola sulle loro modalità di
aggregazione".
ARC/Com

 


 



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