Centri estivi:Rosolen, no autorizzazione preventiva per avvio attività

Sarà sufficiente la segnalazione certificata di inizio attività

Trieste 12 giu - Allentare i vincoli rimasti, semplificare le procedure, eliminare passaggi che appesantiscono inutilmente il percorso propedeutico alla riapertura delle attività educative, ludiche e ricreative per minori: saranno questi i principi legati ai centri estivi che verranno formalizzati dalla nuova ordinanza del presidente della Regione.

L'anticipazione arriva dall'assessore regionale alla Famiglia Alessia Rosolen, che spiega come: "oggi compiamo un passo molto importante verso una condizione di normalità che esplichiamo in 3 passaggi. Il primo riguarda l'autorizzazione per riaprire i centri estivi: non serve più attendere l'autorizzazione dal Comune né dall'Azienda sanitaria, sarà sufficiente la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) che è il secondo passaggio mentre il terzo riguarda i soggetti già in possesso delle autorizzazioni previste dalle linee guida del 3 giugno o che hanno già presentato la domanda di autorizzazione che, naturalmente, possono procedere dal 15 giugno senza rifare l'iter così come modificato. Si aggiunge un ulteriore elemento molto atteso: via libera anche ai pernottamenti".

"Il percorso finora attivato è stato estremamente utile a condividere e consolidare le indicazioni e le misure di prevenzione fondamentali per permettere la riapertura delle attività in sicurezza - prosegue Rosolen -. Le attività ludico, ricreative ed educative rivolte ai minori potranno essere realizzate con una semplice comunicazione del progetto organizzativo al Comune e all'Azienda sanitaria".

"Vogliamo che i servizi dedicati ai bambini e ai ragazzi della fascia 0-17 anni possano partire senza zavorre normative, giuridiche e psicologiche - aggiunge l'esponente della Giunta Fedriga -. Teniamo a precisare che, fino ad ora, siamo stati costretti a mantenere una serie di restrizioni, semplicemente perchè la Regione non aveva l'autonomia per attenuare misure imposte dallo Stato centrale. Non è stato edificante assistere, per settimane, a continui e repentini cambi di rotta da parte di un governo nazionale che ha sistematicamente messo scuola, università e servizi per i bambini all'ultimo posto. Il Dpcm di ieri, finalmente, ha aperto un varco per ora circoscritto ai centri estivi. Attendiamo, con impazienza, che il compasso si allarghi a tutto il comparto dell'istruzione".

Per ulteriori informazioni, il link aggiornato sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/famiglia-casa/politiche- famiglia/FOGLIA30/ ARC/COM/LP/al



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