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Ciclovie: Santoro, sono opportunità per il territorio

Udine, 11 novembre - Uniformità d'azione, capacità di creare progetti di territorio e interventi pubblico-privati per cogliere le opportunità correlate alle reti della ciclabilità.

Sono questi alcuni dei concetti espressi, oggi, dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, durante la tavola rotonda su "Potenzialità del cicloturismo Rizzi: porta per Udine", organizzata dal comitato per i Rizzi e moderata dal giornalista Davide Vicedomini, a cui hanno preso parte la deputata europea Isabella De Monte, gli assessori del comune di Udine alla Mobilità e alle Attività commerciali, rispettivamente Enrico Pizza e Alessandro Venanzi, e Nuccio Bizzaro del comitato per i Rizzi.

L'incontro ha permesso di esaminare criticità e opportunità del tratto udinese della ciclovia Alpe Adria per studiarne i miglioramenti nella segnaletica, negli attraversamenti e nell'illuminazione ma anche per proporre delle soluzioni in termini di accoglienza dei ciclisti. Fra queste ultime è emerso il progetto dedicato a quella che è stata definita la stazione della ciclovia dei Rizzi: un punto attrezzato per la sosta e il ristoro, con mappa dei percorsi ciclabili e il coinvolgimento degli operatori locali.

Una proposta apprezzata dall'assessore Santoro che ha comunque sottolineato come oltre all'aspetto infrastrutturale sia fondamentale creare un progetto di territorio.

"Il messaggio che proviene dal quartiere dei Rizzi - ha aggiunto Santoro - conferma le diverse azioni poste in essere dalla Regione a livello macro, ovvero l'indispensabilità di mettere insieme l'intervento pubblico e privato per cogliere le opportunità che offre questo nuovo modo di percorrere il territorio attraverso le ciclabili".

Secondo l'assessore, sono assi strategici della politica regionale, confermati dalle esigenze dei cittadini, il piano paesaggistico, che ha individuato nelle reti della ciclabilità le reti strutturali per lo sviluppo della regione, i finanziamenti a supporto di questa modalità di attraversamento del territorio oltre che il tema delle "Zone 30" per la vivibilità dei centri urbani, dove il limite di velocità sia di 30 chilometri orari invece dei consueti 50 previsti dal codice stradale. A questi si aggiunge, infine, il disegno di legge regionale sulla nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa.

"L'intenzione è di portare il ddl in Consiglio regionale entro l'anno, o all'inizio del 2018, accompagnandolo dalle linee guida per dare uniformità d'azione sul territorio - ha chiarito Santoro -. La norma offrirà un quadro di insieme per tutti i completamenti e per le nuove realizzazioni di piste ciclabili attraverso delle linee operative così da dare strumenti e modalità omogenee di progettazione e agevolare anche la fruibilità all'utente".

"La qualità straordinaria del Friuli Venezia Giulia ha fatto esplodere il fenomeno delle ciclovie che ha numeri importanti: sull'Alpe Adria nel 2016 si è registrato un incremento dei passaggi del 25 per cento rispetto al 2015 e per il 2017 ci avvicineremo ai 100mila transiti - ha rimarcato l'assessore -. Questa realtà rappresenta, quindi, un filo a cui dobbiamo attaccare delle perle, serve una progettualità che metta in rete tutte le risorse presenti sul territorio".

Santoro ha ricordato, inoltre, l'importanza della segnaletica unica su tutta la regione e il tema dell'estensione dell'orario di apertura di molte attività economiche, in particolare nella ristorazione, per permettere ai turisti di apprezzare i prodotti e la cucina locali e favorire il ristoro dei ciclisti. ARC/LP



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