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Cinema: Anzil, Premio Amidei è evento fondamentale anche per Go!2025

Gorizia, 27 giu - "Per l'Amministrazione regionale è un orgoglio essere oggi a Gorizia, quando già si inizia a respirare l'aria profumata dell'Anno europeo della Cultura, per rendere omaggio a un grande manifestazione come il Premio Amidei. Quella di dare, 43 anni fa, un riconoscimento agli sceneggiatori è stata senz'altro un'intuizione originale e innovativa. Un'idea brillante che nel tempo ha acquisito un ruolo fondamentale nel mondo del cinema, testimoniato dalle attuali collaborazioni con festival di grande prestigio come Giffoni e Far East".

Lo ha affermato oggi il vicegovernatore con delega a Cultura e Sport Mario Anzil nel corso della presentazione della 43esima edizione del Premio Amidei, che si terrà a Gorizia dall'11 al 17 luglio.

Un evento organizzato dall'Associazione culturale "Sergio Amidei", dal Dams delle Università di Udine e Trieste e dall'Associazione Palazzo del Cinema-Hiša Filma, in collaborazione con il Comune di Gorizia e la Camera di Commercio Venezia Giulia, che gode anche del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

"Il cinema permette di sognare, di evadere nell'incanto dell'impossibile - ha sottolineato Anzil -. Una parte del merito è certamente degli sceneggiatori, veri e propri maestri della settima arte che hanno la capacità di far diventare speciale qualsiasi storia, utilizzando un linguaggio e frasi destinate a diventare leggendarie e in grado di condizionare persino la nostra vita quotidiana".

"Siamo particolarmente contenti, inoltre, che si stia lavorando a un progetto che sappia raccontare Go!2025 - ha sostenuto il vicegovernatore -. L'anno che sancirà Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura vuole essere infatti un momento di partenza, l'inizio di un'epoca destinata a durare".

"Nella nostra visione il concetto di confine va indagato e vissuto in un'ottica pluralista. Il Friuli Venezia Giulia è un territorio assolutamente policentrico e caratterizzato da una cultura polifonica capace di ospitare le tesi e le antitesi lasciando a ciascuno la libertà di elaborare una personale sintesi".

"La cultura non può essere la semplice accumulazione di conoscenze. È piuttosto - ha concluso l'esponente della Giunta Fedriga - la rielaborazione di esperienze soggettive che anche l'arte cinematografica ci consente di sperimentare".

Quest'anno sono nove le sceneggiature che si contenderanno il Premio internazionale dedicato a Sergio Amidei, scelte tra i titoli europei distribuiti durante la stagione cinematografica 2022-2023: "Anatomia di una caduta" (Justine Triet e Arthur Harari), "La sala professori" (Johannes Duncker e Ilker Çatak), "La zona d'interesse" (Jonathan Glazer e Martin Amis), "Cento domeniche" (Antonio Albanese e Piero Guerrera), "C'è ancora domani" (Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi), "Palazzina Laf" (Maurizio Braucci e Michele Riondino), "E la festa continua" (Robert Guédiguian e Serge Valletti), "Cattiverie a domicilio" (Jonny Sweet) e "The Old Oak" (Paul Laverty).

Tra i vari riconoscimenti da segnalare infine il Premio all'Opera d'autore a Giuseppe Tornatore e quello Cultura cinematografica a Elisabetta Sgarbi. ARC/RT/ma



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