Giovedì, 21 Ottobre 2021
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COMMERCIO: BOLZONELLO, TUTTO LEGATO A PIANIFICAZIONE TERRITORIO

Trieste, 14 ottobre - "Il nuovo disegno di legge (ddl) sul Commercio è la seconda parte di quello proposto lo scorso aprile, poi diventato legge, in quanto avevamo annunciato la coda di fine anno in attesa delle nuove norme sulla Pianificazione territoriale predisposte dalla collega Santoro". Il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello presenta così il documento approvato oggi dalla Giunta relativamente a Disposizioni per l'adeguamento e la razionalizzazione della normativa regionale in materia di Commercio.

"Di fatto - ha aggiunto Bolzonello, proponente del ddl in qualità di assessore regionale alle Attività produttive - ora andiamo a recepire tutte le novità inerenti l'utilizzo del suolo e le abbiniamo alle attività commerciali. Non esiste più la parte legata alla merceologia e al contingentamento di metrature rispetto al tipo di prodotti - ha sottolineato - ma è tutto in funzione della componente urbanistica e della conseguente pianificazione in base al numero degli abitanti, alle infrastrutture presenti, alla viabilità e altro ancora".

Come spiegato da Bolzonello, "il secondo elemento interessante presente nel ddl riguarda le edicole che saranno considerate un negozio vero e proprio. Presentando la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), potranno infatti vendere qualsiasi tipo di prodotto alla stregua degli altri esercizi commerciali, con la sola eccezione dei generi alimentari".

Tra gli effetti innovativi del ddl sul Commercio, il vicepresidente segnala anche le norme atte a favorire il reinsediamento di attività commerciali nelle periferie, come pure lo sviluppo dei cosiddetti Centri commerciali naturali nel centro storico che, assicura Bolzonello, "favoriranno la rivalutazione dei servizi commerciali in funzione dei bisogni espressi dai cittadini".

Nei principi generali e nelle finalità esplicate nell'articolo 1, tra l'altro, si evidenzia che la Regione:
- promuove lo sviluppo e la modernizzazione della rete distributiva regionale, la valorizzazione del territorio e delle produzioni locali, tradizionali e di qualità;
- salvaguarda la tipicità dei locali storici;
- promuove e tutela il servizio commerciale nelle aree montane, rurali e urbane graduando l'offerta dei servizi medesimi secondo le esigenze dei consumatori, il pluralismo ed equilibrio sul territorio tra le tipologie delle strutture distributive, le differenti forme di vendita, mantenendo e sviluppando la concertazione come metodo di relazione e di collaborazione tra gli Enti locali, le categorie economiche, le organizzazioni dei lavoratori e le associazioni dei consumatori.

In merito ai piani comunali di settore interviene l'articolo 15, specificando che la pianificazione commerciale tiene conto delle esigenze di equilibrato e armonico sviluppo del sistema distributivo, di salvaguardia e sviluppo sostenibile del territorio e dell'ambiente, nonché dell'interesse dei consumatori.

A tal fine, limitazioni all'insediamento di esercizi di vendita possono essere stabilite solo per motivazioni quali la tutela del territorio e dell'ambiente ma anche la tutela del pluralismo e dell'equilibrio sul territorio tra le diverse tipologie distributive.

Quanto all'insediamento di esercizi di vendita di grande struttura, dovrà tendere all'equilibrio tra le aree urbane centrali e il contesto insediativo urbano complessivo.

ARC/FC/ppd



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