Lunedì, 15 Luglio 2024
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Commercio:distretto Isonzo innova 4 Comuni a vocazione turistica lenta



Gradisca d'Isonzo, 30 ago - La creazione del nuovo distretto del Commercio tra i Comuni di Gardisca d'Isonzo, Sagrado, Villesse e Romans d'Isonzo è una grande opportunità per innovare il commercio locale facendo leva sulla vocazione al turismo lento dei quattro territori.

Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo che oggi nel palazzo municipale di Gradisca ha preso parte alla presentazione dell'accordo per la nascita del distretto del commercio denominato "Glocal e Slow Isonzo".

Alla presenza dei rappresentanti delle quattro amministrazioni comunali e del presidente di Confcommercio Gorizia sono stati illustrati i contenuti dell'accordo che punta a valorizzare il commercio dei centri urbani e i collegamenti ciclabili che costituiscono la rete per il turismo slow ma anche per i nuovi consumatori.

Per la Regione il distretto deve essere l'opportunità per implementare la ricettività, il commercio, l'artigianato anche in vista di GO!2025, trasformando le preoccupazioni legate al commercio elettronico in una opportunità per ampliare il mercato di prodotti di qualità, strettamente legati al territorio.

La Regione, grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria, e in particolare di Confcommercio, sta dando un grande impulso ai distretti del commercio, tanto che ad oggi sono arrivate progettualità con richieste molto significative in termini di fabbisogno economico. Il successo di queste iniziative - è stato detto - avrà una delle sue chiavi nel manager di distretto, una figura che dovrà essere individuata dai singoli distretti per il suo elevato profilo professionale.

L'andamento della costituzione dei distretti del commercio è crescente e capillare: sono 133 i Comuni partecipanti su 215 (circa il 62 per cento dei Comuni della regione) per un totale di 23 progetti presentati coinvolgendo 48 associazioni di categoria. Nell'ex provincia di Gorizia sono 20 su 25 i Comuni che partecipano ai distretti. A Pordenone 48 su 50, a Trieste 3 su 6, a Udine 62 su 134.

La Regione sta ultimando la definizione del Regolamento attuativo che dettaglierà sia i contorni di gestione sia di funzionamento generale dei distretti. Successivamente saranno definite le progettualità ammissibili al cofinanziamento regionale, rimettendo poi la fase di realizzazione ad appositi bandi definiti dall'Amministrazione regionale sulla base degli esiti della fase concertativa con i Comuni e della programmazione definita dai medesimi nell'ambito dei rispettivi accordi di partenariato. Molto importante sarà il coinvolgimento delle imprese del commercio e del terziario tramite apposite azioni di sostegno e di marketing. ARC/SSA/ma



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