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Sabato, 2 Luglio 2022
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Commercio: San Vito al Torre, locale storico riaccende tessuto territorio

 

 

 



San Vito al Torre, 8 apr - Un vecchio confine tra Austria e Italia, un locale nato ad inizio secolo, una generazione giovane che si rimette in gioco dopo decenni trascorsi tra difficoltà familiari e andamenti economici altalenanti. È il contesto su cui sorge oggi "Alla Città di Trieste", ristorante di Nogaredo al Torre insignito dalla Regione del riconoscimento di locale storico.

La consegna della targa è avvenuta oggi da parte dell'assessore regionale alle Attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, assieme al sindaco di San Vito al Torre, di cui Nogaredo è la frazione più estesa, e alle titolari Isabella Petrello e la mamma Anastasia. Nata nel 1938 la locanda è stata trasformata in un ristorante rinomato nel 1970 quando fu rilevato da Enzo Petrello e dalla moglie Anastasia Petris. Oggi tocca alla figlia Isabella, con il marito e cuoco Alessandro condurre l'attività riaperta nel 2003. "Impavida fortezza del gusto" come l'ha definita lo storico Ferruccio Tassin, il locale storico è oggi presidio di una tradizione culinaria legata alla cucina tipica friulana di cui esalta alcune particolarità gastronomiche come l'asparago bianco di Nogaredo.

Un'attività commerciale che ha contribuito a riaccendere il tessuto produttivo locale che negli ultimi anni, come ha ricordato l'Amministrazione comunale, ha subito il contraccolpo della presenza di due grandi centri commerciali nelle vicinanze e di un crescente spopolamento.

Temi all'attenzione della Regione, che con la direzione centrale attività produttive è impegnata nell'applicazione di tutta una serie di misure incluse nella legge SvilupoImpresa proprio per ridare ossigeno alle piccole e micro attività.

Il primo bando 2021 per i negozi di vicinato ha ricevuto una risposta importante tanto che la misura sarà rifinanziata anche quest'anno; sono infatti giunte agli uffici regionali oltre 300 domande da piccoli negozi insediati in 141 comuni. Si punta inoltre sui distretti del commercio per aggregare attività commerciali coinvolgendo diverse amministrazioni comunali in territori con un basso numero di abitanti. I progetti mettono a disposizione risorse per la pubblica amministrazione, destinate ad esempio alla riqualificazione dell'arredo urbano, così come ai privati per la crescita tecnologica e l'informatizzazione. A breve inoltre verrà emanato il nuovo regolamento sull'albergo diffuso, un ambito che va potenziato con nuove modalità di gestione.

Per San Vito al Torre lo sviluppo guarda alle zone industriali - settore su cui la Regione intende investire per le riqualificazioni nelle zone depresse - e allo sbocciare di nuovi bed and breakfast inseriti nel circuito turistico generato dalla vicinanza con i siti Unesco. ARC/SSA/gg
 

 

 

 



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