Martedì, 28 Settembre 2021
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COMPARTO UNICO: PANONTIN INCONTRA OO.SS. SU LINEE GUIDA RIFORMA

Udine, 26 ago - Le disposizioni in materia di Comparto unico del pubblico impiego regionale e locale sono state al centro del confronto dell'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin, con le organizzazioni sindacali regionali che saranno riconvocate il prossimo 14 settembre e invitate a presentare i propri contributi, "perché - ha precisato Panontin - i loro giudizi possano diventare elementi utili da valutare per l'eventuale inserimento nell'articolato definitivo".

"L'impianto della Riforma, che coinvolge quasi 14.000 lavoratori del Friuli Venezia Giulia, fra dipendenti pubblici di Regione, Province, Comuni e altri Enti - ha ricordato l'assessore - è frutto di un lavoro partecipato con gli Enti locali del nostro territorio attraverso l'attivazione del Tavolo tecnico avviato l'anno scorso a giugno".

Panontin si è poi addentrato a spiegare i contenuti delle linee guida evidenziando alcuni elementi essenziali come la riforma della dirigenza che contempla anche l'istituzione dell'Albo dei dirigenti del Comparto unico composto dai dirigenti regionali, dai segretari provinciali e comunali e dai dirigenti degli Enti locali. Viene previsto, inoltre, un organismo paritetico unico con funzioni di indirizzo e controllo sulla gestione dell'Albo che sarà costituito da tre membri.

Altri contenuti significativi della Riforma prevedono l'accentramento delle funzioni in materia di gestione del personale, la ridefinizione degli incarichi di posizione organizzativa / individuazione dell'area quadri. Accanto a questi elementi sono presenti altri aspetti di rilievo fra cui la formazione, la contrattazione di comparto e la valutazione.

Si immagina, in sintesi, che l'accesso al pubblico impiego avvenga attraverso concorsi e mobilità di Comparto unici a livello regionale; che vengano individuati criteri uniformi di gestione delle relazioni sindacali, oltre che un percorso formativo coordinato e mirato in capo alla Regione; criteri generali per garantire una contrattazione decentrata e un sistema di valutazione omogeneo su tutto il territorio regionale.

Fra le novità anche la proposta di rivedere l'istituto delle posizioni organizzative (P.O.). Come alternativa alle P.O. viene suggerita l'istituzione di un'Area Quadri, con uno strumento contrattuale dedicato, caratterizzata da elevata professionalità e compiti di supporto alla gestione e alla programmazione.

Nel corso dell'incontro, Panontin ha illustrato come la complessa Riforma nazionale del rapporto di lavoro e le riforme parallele del Sistema delle Autonomie che si stanno realizzando sia a livello nazionale sia locale, richiedono un processo di attualizzazione del concetto di Comparto.

"In particolare - ha riferito - la Riforma regionale avviata con la legge regionale 12 dicembre 2014 numero 26 impone una rivisitazione della disciplina giuridica e contrattuale del rapporto di lavoro" e ha ricordato altresì gli inizi del percorso, ovvero le linee guida per il riordino del Sistema Regione - Autonomie locali del FVG approvate dalla Giunta il 31 ottobre 2013, che delineano il complessivo progetto di Riforma dell'ordinamento degli Enti locali della regione.

"In esse - ha concluso Panontin - vi è uno specifico riferimento alla Riforma dell'ordinamento del lavoro nel contesto del Comparto unico del pubblico impiego regionale e locale del Friuli Venezia Giulia; Riforma sempre più necessaria al fine di rendere effettivamente compiuto il percorso del Comparto, nonché pienamente operativi i principi del sistema integrato unico, fondato su regole condivise e standard minimi essenziali, che tutti gli Enti devono garantire ai propri dipendenti".

ARC/LP



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