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Cooperazione sociale: Bolzonello, 2 mln euro in più di risorse

Udine, 24 agosto - Un nuovo regolamento, che oltre a rendere omogeneo su tutto il territorio regionale l'accesso ai contributi per le cooperative sociali, introduce in alcuni casi una disciplina di maggior dettaglio per ottenere un migliore utilizzo delle risorse destinate al settore, già incrementate di 2 milioni di euro con la legge di bilancio regionale 2017-19.


È quanto ha approvato la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Sergio Bolzonello, per consentire la prosecuzione del sostegno alla cooperazione sociale, in precedenza affidato alle Province e che, dal luglio del 2016, a seguito della riforma del sistema Regione-Autonomie locali, sono state trasferite alla Regione.

"Si renderà omogeneo su tutto il territorio l'accesso ai contributi - spiega Bolzonello - rendendo più semplici, snelle e veloci le procedure di domanda, concessione e rendicontazione con evidente ricadute dirette per le cooperative, facilitate negli adempimenti amministrativi, e anche indirette per il tessuto sociale regionale, sostenuto da maggiori e migliori servizi".

I fondi destinati al settore della cooperazione sociale sono aumentati rispetto agli anni precedenti, con un incremento complessivo di oltre 2 milioni di euro (+540mila per il 2017, +625mila per il 2018 e +1,025 mln per il 2019), e una disponibilità finanziaria che per il corrente esercizio 2017 ammonta già ad euro 1,74 milioni di euro destinati ai sette diversi canali di incentivazione comprendenti sei misure contributive, suddivise in numerose tipologie di intervento a favore degli enti cooperativi, e un riparto per il finanziamento alle convenzioni, finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate, perfezionate dalle cooperative sociali con enti pubblici, anche economici, o società di capitali a partecipazione pubblica con sede nel territorio regionale.

L'attuale regolamento, partendo dalle precedenti misure di sostegno che le Province hanno gestito con fondi regionali fino allo scorso anno (pari a 1,2 milioni di euro all'anno negli ultimi tre anni), prevede numerose forme di intervento.

Nello specifico, le cooperative sociali e i loro consorzi potranno accedere a canali contributivi dedicati agli incentivi per investimenti (ad esempio costruzione e acquisto di immobili aziendali, lavori di ristrutturazione, acquisto impianti, beni mobili e immateriali, adeguamento dei posti di lavoro alle esigenze del personale svantaggiato: 600mila euro lo stanziamento 2017), al miglioramento organizzativo delle imprese cooperative (ad esempio consulenze per l'innovazione, costituzione e primo impianto di nuove coop sociali), all'occupazione di persone svantaggiate o con disabilità, ai consorzi di cooperative sociali per l'attività di consulenza imprenditoriale a favore delle consorziate (600mila euro per il 2017) e, infine, a progetti di promozione dei valori della cooperazione sociale (40mila euro nel 2017). Inoltre, in base al nuovo regolamento sono previsti maggiori finanziamenti, che possono arrivare fino a un massimo del 40% del costo del servizio prestato dalla cooperativa, per promuovere il ricorso a convenzioni stipulate tra enti pubblici e cooperative sociali iscritte nella sezione b dell'Albo regionale per la fornitura di servizi che prevedono l'inserimento lavorativo di personale svantaggiato. Lo scopo è di ampliare l'affidamento di servizi alle cooperative sociali con positive ricadute in termini economici e occupazionali. Per questa specifica finalità, nel 2017 le risorse ammontano a 500mila euro.

Con la prossima entrata in vigore del nuovo regolamento, le cooperative sociali del Friuli Venezia Giulia potranno quindi presentare le domande a valere sulle risorse del corrente esercizio finanziario, avvalendosi di modalità on-line divenute ormai essenziali e ineludibili per semplificare le successive fasi di gestione, concessione e rendicontazione.

Alla gestione delle linee contributive al via dal prossimo autunno, inoltre, provvederà specificamente il Servizio della cooperazione sociale, operativo dallo scorso 5 agosto, voluto proprio per rafforzare la struttura organizzativa regionale dedicata e per svolgere la duplice funzione di rilevamento delle esigenze del settore e di coordinamento delle politiche d'intervento in stretto contatto con le organizzazioni di rappresentanza della cooperazione sociale. ARC/EP-PPH/fc

 



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