COOPERAZIONE SVILUPPO: FVG ALL'ONU, ILLUSTRATI PROGETTI REGIONALI

New York, 07 ott - "Il Friuli Venezia Giulia è pronto a rendersi disponibile al servizio del Sistema ONU con il proprio patrimonio di esperienze e partenariati internazionali, storici e consolidati non solo nell'area dei Balcani e del Sud-Est Europa ma anche in altre aree strategiche, quali America Latina e Africa".

Lo ha detto a New York, nel Palazzo di Vetro sede delle Nazioni Unite, la presidente della Regione Debora Serracchiani incontrando il rappresentante permanente dell'Italia, ambasciatore Sebastiano Cardi, e alti esponenti dell'Organizzazione, ai quali ha illustrato le attività di Cooperazione allo Sviluppo in atto e le possibili iniziative future che, ha sottolineato, "saranno strettamente connesse agli obiettivi di sviluppo sostenibile approvati dall'Assemblea generale dell'ONU lo scorso settembre".

Nel corso del colloquio Serracchiani ha rievocato le tappe dell'impegno del Friuli Venezia Giulia in tema di Cooperazione allo Sviluppo, a partire dal 2000, anno in cui la Regione si è dotata di una legge ad hoc, "strettamente connessa ai principi e ai criteri adottati dalle Nazioni Unite, oltre che dall'Unione Europea e dal Ministero degli Affari esteri".

"Ritengo che il Friuli Venezia Giulia possa inserirsi nel solco delineato dalle istituzioni internazionali, europee e nazionali, proporsi ancora come protagonista dello sviluppo di Paesi partner e di una Cooperazione decentrata sempre più forte ed efficace, in grado di contribuire al consolidamento di relazioni, al dialogo con aree marginali, sempre garantendo qualità e concretezza agli interventi".

Rispetto alle iniziative sostenute e in corso, la presidente ha fatto riferimento in particolare al ruolo svolto insieme ad alcuni attori regionali nel settore sociosanitario, ponendo all'attenzione le condizioni inumane cui sono sottoposti i malati psichici in alcune aree dell'Africa.

Serracchiani ha anche ricordato le Dichiarazioni d'Intenti firmate lo scorso maggio con i rappresentanti del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP, in molti Paesi braccio operativo dell'ONU per promuovere, tra l'altro, lo Sviluppo sostenibile e l'eliminazione delle povertà) e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO).

La prima mette in campo nuove opportunità di Cooperazione bilaterale, in particolare per incentivare lo sviluppo economico locale, attraverso il supporto all'avvio di start-up, la creazione di nuove opportunità di lavoro, il trasferimento di know-how e di modelli di innovazione tecnologica, nonché la promozione dello Sviluppo sostenibile, soprattutto con riguardo alle energie rinnovabili e all'agricoltura biologica.

"I primi possibili scenari di collaborazione sui quali stiamo lavorando sono i contesti geopolitici che includono Albania e Montenegro, dove siamo già impegnati in progetti specifici, ma anche Argentina, Myanmar, Tunisia, Marocco e Cuba", ha indicato Serracchiani.

La promozione della Cooperazione industriale lega invece la Regione FVG all'UNIDO Italia, allo scopo di fornire assistenza tecnica, formazione, servizi di consulenza, trasferimento di tecnologie adeguate e sostenibili, condivisione di buone pratiche al sistema istituzionale e al mondo imprenditoriale dei Paesi in via di sviluppo.

Nel volgere "uno sguardo al futuro", la presidente Serracchiani e l'ambasciatore Cardi hanno quindi convenuto che ogni azione va ora inquadrata negli Obiettivi dello Sviluppo sostenibile, 17 ambiziosi traguardi da raggiungere entro il 2030, approvati lo scorso settembre all'Assemblea generale dell'ONU da 150 Nazioni, che devono rappresentare, ha evidenziato l'ambasciatore, "un nuovo quadro di riferimento per tentare di mettere fine alla povertà e garantire una vita degna per tutti, attraverso l'elaborazione di un piano di finanziamento con l'impiego di mezzi pubblici e privati".

In proposito "l'Amministrazione del Friuli Venezia Giulia - ha assicurato Serracchiani - intende continuare a collaborare con il Sistema ONU per facilitare l'implementazione dei 17 obiettivi, in virtù dell'importanza attribuita ai governi regionali e locali nelle attività di Partenariato allo Sviluppo".

Come ha riferito l'ambasciatore Cardi, c'è attualmente un ritrovato interesse per le iniziative italiane in tema di Cooperazione internazionale allo Sviluppo e sono diversi i Paesi che fanno parte delle Nazioni Unite che guardano al nostro Paese per possibili collaborazioni.

In questo senso il Friuli Venezia Giulia si candida a stringere intese soprattutto negli ambiti della Ricerca e della Formazione, non soltanto di livello universitario ma anche in tema di trasferimento delle conoscenze e delle esperienze maturate dalle nostre imprese.

Nell'occasione Cardi ha anche annunciato che l'ONU sta preparando una conferenza internazionale finalizzata a promuovere e lanciare, nell'ambito della strategia che guarda al 2030, l'obiettivo di incrementare le aree marine protette. Una convention che potrebbe essere ospitata proprio a Trieste, in quanto sede del Laboratorio di Biologia Marina dell'Osservatorio Geofisico Sperimentale (OGS).

ARC/PPD



In Evidenza

I più letti della settimana

  • Riaperture: Fedriga, da Regioni ok a linee guida

  • Pnrr: Rosolen, così cambiano scuola, formazione e lavoro post Covid

  • Lavoro: Rosolen, domicilio fiscale per modulare incentivi assunzioni

  • Turismo: Fedriga, da Regioni criteri riparto 700 mln a Comuni aree sci

  • Ferriera: Scoccimarro, da chiusura area a caldo due terzi PM10 in meno

Torna su
TriestePrima è in caricamento