Coronavirus: Callari, l'emergenza ha affermato importanza del digitale

Trieste, 27 apr - "Fra i tanti dolori provocati dal Coronavirus, una delle poche cose che forse ci porteremo dietro come patrimonio di esperienza è proprio il fatto che ci siamo scoperti tutti un po' più digitali".

Lo ha affermato l'assessore ai Servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari in un video che ha aperto "conTatto digitale: la PA a portata di mano".

L'evento, che si è tenuto oggi in videoconferenza, ha rappresentato il momento di lancio del piano formativo PA Digitale, un progetto rivolto, in particolare, ai responsabili della transizione digitale (rtd) e sviluppato in collaborazione con il servizio Sideg della Regione, l'Insiel, l'Università di Udine, con la regia del "rtd" della Presidenza del Consiglio dei ministri.

"Fin dal primo momento - ha precisato Callari - abbiamo creduto nella digitalizzazione della Pa e ci siamo sempre battuti moltissimo affinché questo salto culturale diventasse una realtà. L'amministrazione regionale ha compiuto uno sforzo enorme, per esempio, collocando in questo periodo in smart working circa 2 mila lavoratori".

"Inoltre già nel 2018 - ha aggiunto l'assessore regionale -avevamo lanciato "Vela", un progetto per consentire ad alcune persone con disabilità o con problematiche di carattere famigliare di essere occupati da remoto; ciò nella convinzione che, attraverso gli strumenti informatici, si potessero mettere questi dipendenti nella condizione di operare al meglio, coniugando esigenze di lavoro e fabbisogni personali".

"Se in futuro l'amministrazione riuscirà ad aumentare il numero dei dipendenti in smart working, tutto questo si trasformerà in un enorme risparmio economico per le casse della Regione e in una maggiore sostenibilità legata al fatto - ha precisato Callari - che si utilizzeranno di meno i trasporti pubblici e privati e saranno ridotti i consumi energetici".

"Noi oggi abbiamo un grande bisogno di semplificazione. Anche questo ci sta insegnando il Covid-19. Con meno burocrazia e processi maggiormente semplificati e digitalizzati - ha affermato in conclusione l'assessore - molto probabilmente in questa emergenza sanitaria avremmo potuto dare risposte migliori, più veloci e più efficaci anche da un punto di vista normativo". ARC/RT/al



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