Coronavirus: Gibelli, Governo sostenga settori cultura e sport

Trieste, 13 mar - "Proprio in queste ore è sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni il decreto legge in via di definizione e oggi oggetto del confronto Conferenza Regioni-Governo relativo a ulteriori disposizioni conseguenti alla situazione emergenziale provocata dal Covid-19. Tra le diverse richieste che le Regioni avanzeranno c'è anche il pacchetto elaborato da tutti gli assessori regionali che, dopo una riunione della Commissione in videoconferenza giovedì 5 marzo, hanno raccolto le esigenze di tutte le imprese culturali italiane e hanno redatto un documento unanime che è stato messo a disposizione della Conferenza delle Regioni".

A riferirlo è l'assessore regionale alla Cultura e sport, Tiziana Gibelli, che nel suo ruolo di coordinatrice della Commissione cultura della Conferenza delle Regioni sottolinea come "la richiesta forte sia quella di mettere urgentemente le Regioni in grado di svolgere azioni di compensazione e di sostegno specifiche per i settori della cultura e dello sport, fortemente colpito dall'emergenza legata a Covid-19".

"Tra le proposte avanzate al Governo - ha spiegato Gibelli - figura prima di tutto l'inserimento strutturale dei soggetti individuali e collettivi, operanti nei settori della cultura e dello sport, all'interno dei provvedimenti emergenziali assunti a livello nazionale, prestando particolare attenzione a ricomprendere imprese, anche cooperative, soggetti no-profit e professionisti".

Il documento prevede poi congrui interventi di indennizzo e contributi a fondo perduto alle imprese e ai lavoratori autonomi che abbiano subìto danni quali mancati incassi, costi per annullamenti, ricalendarizzazione e chiusure; la possibilità di utilizzare il Fondo per il funzionamento dei piccoli musei per il sostegno alle strutture museali chiuse per l'emergenza e la predisposizione, in una fase immediatamente successiva ad essa, di un Piano straordinario di sostegno all'impresa culturale e creativa, dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo.

Viene inoltre richiesta un'azione specifica di sostegno allo sviluppo digitale delle imprese, l'incentivazione del ricorso, da parte delle scuole, ad attività didattiche e visite virtuali realizzate in remoto da parte dei musei e l'implementazione, l'ampliamento e la proroga del credito d'imposta (art-bonus) con la relativa sospensione dell'applicazione delle ritenute d'acconto sulle prestazioni.

"Abbiamo inoltre richiesto - prosegue l'assessore -, che alle imprese culturali e creative sia consentito un accesso facilitato al Fondo di garanzia delle Pmi, prevedendo un corrispondente incremento delle risorse a disposizione e l'istituzione di un Fondo speciale per contributi una tantum da assegnare alle associazioni e società che gestiscono impianti sportivi pubblici, per consentire la ripresa e la diffusione via streaming delle manifestazioni".

Ulteriori proposte riguardano l'utilizzo della cassa integrazione in deroga a tutte le imprese dei settori cultura, creatività, spettacolo dal vivo, cinema e audiovisivo, anche per il personale di sala e con equiparazione dei contratti di scrittura ai contratti di lavoro subordinato; la sospensione dei pagamenti dei canoni di locazione e il blocco degli sfratti dei luoghi dello spettacolo, della cultura e dello sport; l'istituzione di un Fondo di garanzia presso la Cassa depositi e prestiti per sostenere le imprese del settore che continuano ad operare, pur nelle restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria; l'ampliamento e il rifinanziamento del Fondo sport e salute; le anticipazioni ottenibili con deroghe alla necessità di presentare idonee forme di garanzia; l'implementazione al 100% del credito di imposta per erogazioni liberali (sport bonus) e la proroga immediata dello stesso per le annualità 2021 e 2022; l'utilizzo di fondi e risorse comunitarie per immettere liquidità nel settore; l'assegnazione alle Regioni di quote ulteriori del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020 e l'attivazione sin da subito del Fsc 2021-2027; la previsione, nella prossima programmazione comunitaria 2021-2027 nei singoli Pon/Por, di misure specifiche per il rilancio del settore culturale.

"Ringraziando tutte le mie colleghe e i miei colleghi della Commissione cultura della Conferenza delle Regioni per il grande lavoro fatto insieme in questi giorni - ha concluso Gibelli -, auspico che le nostre proposte vengano accolte, anche perché i settori della cultura e dello sport sono tra quelli più penalizzati dalle misure urgenti adottate dal Governo per fronteggiare l'emergenza, ma sono anche quelli che, con grande spirito di servizio e rispettando le regole, stanno rispettando le regole dando un esempio positivo a tutti e creando momenti di aggregazione virtuale grazie alle proposte di molti teatri, artisti e musei che pubblicano sui social spettacoli di prosa, concerti, visite in digitale, o dando quotidianamente suggerimenti di attività fisiche #restando a casa, come fa il Coni". ARC/CCA/ma



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