Coronavirus: Riccardi, garantire tenuta Ssr Fvg anche in fase 2

Palmanova, 25 apr - "L'obiettivo adesso è quello di garantire anche nella fase 2 la tenuta del sistema sanitario e di quello sociale della nostra regione. Perché senza questi due pilastri la ripartenza, ovvero l'allentamento delle misure e la riapertura delle attività produttive, rischia di non poter contare su uno scudo protettivo adeguato, con il pericolo di ripiombare in una crisi ancora più grave di quella che stiamo superando".

Lo ha detto oggi a Palmanova il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, nel corso della riunione in videoconferenza con i rappresentanti dell'Ambito Giuliano Isontino.

Sottolineando come i numeri a livello nazionale pongano il Friuli Venezia Giulia come una delle regioni "che, dati alla mano, ha contrastato meglio questa crisi", Riccardi ha affrontato il tema delle case di riposo che riguarda in particolar modo l'Area Triestina.

Partendo infatti dalla stima delle attuali positività tra gli anziani residenti nelle strutture del capoluogo giuliano, "bisogna - ha detto - trovare una soluzione che risponda all'esigenza di ospitare queste persone in un ambiente idoneo ad assicurare le migliori cure sanitarie attraverso un'organizzazione dei servizi che eviti le frammentazioni sul territorio, garantendo la sicurezza con la divisione dei percorsi".

"Questa dinamica - ha evidenziato Riccardi - si inserisce in un quadro nel quale abbiamo l'esigenza, dove ci siano le condizioni, di alleggerire l'occupazione negli ospedali, perché dobbiamo rispondere alle altre patologie ritornando all'attività ordinaria, con la ripresa dei percorsi di cura per tutti quei cittadini che debbano affrontare dei cicli di terapie".

Il vicegovernatore ha registrato poi la segnalazione dei Comuni di come questa condizione di distanziamento sociale abbia in alcuni casi portato diversi anziani ospitati nelle Rsa a uno stato pre-depressivo. Da qui la proposta di introdurre delle disposizioni che consentano alle persone di potersi muovere negli spazi esterni delle strutture. "Come sappiamo - ha sottolineato Riccardi - a Trieste, a causa della presenza di piccole residenze ricavate da qualche appartamento, questo in molti casi è impossibile da mettere in pratica. Ciò conferma la necessità di ripensare le attuali disposizioni approvate nel 2015 che regolano la materia". ARC/GG/ep
 



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