Coronavirus: Zilli-Roberti, razionalizzato spesa in modo responsabile

Trieste, 22 apr - "È necessario rimpinguare subito il Fondo di riserva per le spese impreviste. Con questi 20 milioni di euro, frutto di una razionalizzazione della spesa pubblica della nostra Regione, possiamo far fronte in modo responsabile a eventuali necessità della Protezione civile e del sistema sanitario regionale causate dalla diffusione del Covid-19 nel Friuli Venezia Giulia".

Gli assessori alle Finanze Barbara Zilli e alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti hanno presentato così il disegno di legge 86 "Misure tecnico-contabili urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19 e norme urgenti in materia di corregionali all'estero e lingue minoritarie" approvato oggi dalla I Commissione.

"Questo provvedimento, frutto di un lavoro certosino fatto con tutte le Direzioni regionali, non rappresenta assolutamente un anticipo dell'assestamento. La razionalizzazione investe in via esclusiva quei capitoli di spesa che possono essere spostati a luglio quando - ha rimarcato Zilli - ci auguriamo di aver superato l'attuale situazione emergenziale".

"La crisi sanitaria che stiamo vivendo sta incidendo pesantemente sulla stabilità macroeconomica del nostro sistema - ha aggiunto l'assessore alle Finanze -. Il Fondo monetario internazionale stima un calo del Pil superiore al 9 per cento, con perdite che si aggirano sui 700 milioni di euro per quanto riguarda le imposte tributarie regionali. Un dato che potrebbe peggiorare ancora, anche perché si prevede una ripartenza graduale delle nostre attività economiche".

"Per mettere il nostro sistema in sicurezza, inoltre, abbiamo formulato ufficialmente al Governo alcune richieste precise - ha ricordato Zilli -: non versare allo Stato le risorse previste per il biennio 2020-2021 nell'ambito della partecipazione della nostra Regione al risanamento della finanza pubblica; prevedere misure di riequilibrio dei bilanci dei Comuni; la possibilità, soprattutto da parte delle Regioni virtuose, di indebitarsi per spese di natura corrente; l'ipotesi di colmare in 20 anni l'eventuale disavanzo maturato in questo periodo".

"Con questo provvedimento - ha puntualizzato Pierpaolo Roberti - stabiliamo anche le modalità di riparto del Fondo per i corregionali all'estero e per i rimpatriati, dotato di 1.418.800 euro. Teniamo presente però che, proprio a causa dell'epidemia provocata dal Covid-19, è molto probabile che queste risorse dovranno essere ricalibrate. Molte iniziative si troveranno infatti nella necessità di essere ripensate sia dal punto di vista delle tempistiche che a livello organizzativo". ARC/RT/al
 



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