Venerdì, 24 Settembre 2021
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Corregionali: bene alleanza Collio-Belgio per rilancio territorio

Cormons, 4 set - La capitale del Collio ospita in questi giorni una serie di incontri promossi dalle Acli provinciali di Gorizia e le Acli del Belgio per la promozione del territorio in collaborazione con l'amministrazione comunale cormonese, i Comuni di Gorizia, Dolegna del Collio, Capriva del Friuli e le altre amministrazioni comunali del Patto del Collio.

Un'alleanza importante accolta favorevolmente anche dall'assessore regionale ai Corregionali all'estero che ha preso parte oggi all'incontro con le autorità e i produttori locali dedicato a "Il territorio del Collio e le sue eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche".

Sottese ai temi del convegno le due grandi opportunità che l'area isontina si gioca nei prossimi anni, ovvero la designazione di Gorizia e Nova Gorica a Capitale europea della Cultura 2025 e il percorso di riconoscimento Unesco del Collio-Brda.

Per l'assessore il Friuli Venezia Giulia è una miniera di eccellenze e il Collio ne rappresenta una delle più caratteristiche per offerta di vini e produzioni locali, nonché per uno straordinario patrimonio paesaggistico. I primi a credere in questa miniera di ricchezze sono stati gli amministratori locali che hanno saputo individuare una specifica visione di sviluppo su cui stanno lavorando da anni.

Visione che la Regione sostiene con normative speciali e canali contributivi di investimento come quelli aperti con le leggi speciali per la Capitale europea della cultura 2025, per la candidatura Unesco del Collio-Brda e con la legge di stabilità che ha assegnato un contributo specifico alla realizzazione della Casa della cultura del Collio e del vino nella ex caserma, da anni abbandonata, al centro di Cormons.

Da qui ai prossimi quattro anni sono attesi grandi passi avanti nella promozione di quest'area collinare, alcuni dei quali poggiano sulla promozione sostenuta dai corregionali all'estero. Dai friulani e dai giuliani che vivono fuori confine - in numero quasi pari a quello dei residenti in regione - può giungere un'opportunità in più per conquistare nuove fette di mercato, proponendosi come veri e propri ambasciatori del territorio d'origine.

A discutere di questi temi sono stati chiamati anche Michele Ottati presidente nazionale dell'associazione Acli Belgio e Davide Michelut console generale di Charleroi, in collegamento telefonico. Il saluto di apertura è stato affidato a Silvio Spoladore, presidente provinciale Acli Gorizia, e a monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia. Negli interventi di tutti, ricorrente il ricordo del sacrificio dei minatori italiani morti sul lavoro e la lunga storia degli emigrati italiani in Belgio. ARC/SSA/ep



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