Martedì, 21 Settembre 2021
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Covid: Bini/Zilli, misure efficaci, centinaia domande a Mediocredito

Udine, 15 feb - "Le misure economiche regionali messe in campo per contrastare gli effetti dell'emergenza Covid si sono rivelate efficaci, con oltre 600 domande di accesso al credito sui fondi anti crisi; riconosciamo il grande lavoro svolto da Mediocredito pur con la difficoltà di garantire una risposta celere nel processare le richieste rispetto ai tempi attesi dalle imprese". Questa in sintesi la posizione espressa dagli assessori alle Finanze, Barbara Zilli, e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, intervenuti oggi in II Commissione consiliare per l'audizione dei vertici di Mediocredito (presente il direttore Arturo Miotto) sui tempi e sulle modalità di erogazione alle categorie economiche e alle imprese dei finanziamenti concessi a ristoro dei danni derivanti dalla crisi determinata dalla pandemia Covid-19. Come ha evidenziato Zilli, in premessa alla relazione dell'istituto bancario, "le risorse anticrisi costituiscono sezioni fuori bilancio gestite da Mediocredito e coperte da fondi che derivano perlopiù da rientri di finanziamenti non erogati. La dotazione iniziale è stata di 16,5 milioni di euro, a cui si sono aggiunti 11,5 milioni di euro in corso d'anno attraverso l'utilizzo di somme di altri fondi di rotazione e ulteriori 5,8 milioni a fine anno, per giungere quindi ad una dotazione complessiva anti crisi Covid di 33,8 milioni di euro per il 2020". "Mediocredito ha affrontato un sovraccarico di domande - è stato il commento di Zilli - con inevitabili criticità, tra cui la necessaria verifica della tipologia di domanda e della sostenibilità del piano di rientro dei richiedenti. La Regione ha voluto mettere in circolo risorse con rapidità e Mediocredito era l'Istituto che poteva farsi carico di questa attività in forza delle convenzioni già in essere". Anche da Bini è giunto il riconoscimento a Mediocredito del grande lavoro svolto, ma anche della necessità di migliorare la tempistica delle procedure, mettendo in campo una task force specifica per queste istruttorie "come ha fatto la Regione per rispondere con tempestività alle migliaia di domande ricevute per l'erogazione delle risorse a fondo perduto alle partite Iva" ha evidenziato l'assessore. Nell'ottica di prevenire disservizi alle imprese, Bini ha richiamato quanto previsto dalla recente norma SviluppoImpresa, con cui la Regione intende procedere ad una gara per assegnare i servizi di segreteria per le istruttorie riguardanti le concessioni di credito e contributi, che dovrà prevedere anche la creazione di un call center per dare supporto immediato ai richiedenti. Dalla relazione di Mediocredito è emerso che nel 2020 sono giunte 613 domande di accesso al credito, un numero quattro volte superiore a quelle pervenute nel 2019. Di queste, 548 hanno riguardato i fondi anticrisi Covid. La maggiori parte delle pratiche (546 su 548) sono risultate incomplete, con conseguente richiesta di integrazione. Delle domande pervenute, 273 sono state archiviate, su decisione del Comitato Frie concorde al parere dell'Istituto. Le pratiche ammesse hanno rilasciato finanziamenti da un minimo di 10mila a 300mila euro. Più della metà delle domande accolte sono state ammesse senza garanzie, sulla base di una valutazione del rating dell'impresa (l'85 per cento delle imprese richiedenti non era precedentemente conosciuta dalla banca) che ha richiesto un'istruttoria specifica. ARC/SSA/al


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