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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Covid: Riccardi, dobbiamo continuare a spingere con forza su vaccini

"Stimiamo circa 30mila gli operatori della sanità e della scuola che non hanno ancora prenotato la terza dose"

Trieste, 7 gen - "In questo momento i dati sulla circolazione del virus sono molto alti e la domanda ospedaliera inizia a essere importante. Va sottolineato con forza però che la differenza fra i livelli di infezione e la necessità di curare le persone in ospedale è decisamente più bassa rispetto a quando non avevamo a disposizione il vaccino. Dobbiamo continuare a spingere le persone ad andare a vaccinarsi".

Lo ha affermato oggi a Trieste il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi durante la presentazione all'Ospedale di Cattinara dei dati sui tracciamenti 2020-2021 e delle nuove disposizioni entrate in vigore per contrastare la diffusione del Covid-19.

"Siamo chiamati a un lavoro imponente. In particolare a chi ogni giorno fa polemiche strumentali è bene ricordare che in un anno sono state somministrate quasi 2 milioni e mezzo di dosi. Soltanto a dicembre - ha detto Riccardi - abbiamo vaccinato 300mila persone. Se sono circa 900mila quelle da richiamare, vuol dire che in tre mesi dobbiamo fare il doppio rispetto quanto fatto alla velocità del 2021".

"Nella nostra Regione infatti abbiamo stimato che circa 860mila persone debbano sottoporsi alla terza dose, mentre oggi abbiamo finora 590mila prenotazioni. La dose booster è stata somministrata a circa 400mila persone. Rimangono quindi fuori dalla prenotazione 270mila cittadini che - ha aggiunto - dobbiamo assolutamente convincere".

Nel ringraziare tutti gli operatori del sistema sanitario regionale, Riccardi ha ricordato che recentemente è stato chiesto al Comitato tecnico scientifico se siamo ancora dentro una pandemia o se la situazione sta diventando endemica.

"Ci attendiamo una risposta che deve essere prettamente di carattere scientifico - ha evidenziato il vicegovernatore -. Se guardiamo, infatti, in caso di contatto stretto con un positivo, alla recente misura che consente a un vaccinato di terza dose o un vaccinato in seconda dose inferiore ai 120 giorni di uscire con la mascherina mentre prima doveva fare 7 giorni di quarantena, è evidente che stiamo andando nella direzione di alleggerire la capacità di movimento delle persone che hanno deciso di sottoporsi al vaccino".

"In questa fase abbiamo inoltre una quota estremamente importante - più di 26mila persone - in isolamento che - ha spiegato Riccardi - sono sottoposte a misure, restrizioni e procedure che oggi i dipartimenti di Prevenzione faticano a seguire in tutto il Paese e non solo in Friuli Venezia Giulia".

Nel corso del suo intervento il vicegovernatore ha espresso la sua forte preoccupazione nei confronti di chi non si è ancora vaccinato nel settore della scuola e nel sistema sanitario. "I dati ci dicono che oggi complessivamente stimiamo circa 30mila gli operatori della sanità e della scuola che non hanno prenotato la terza dose. Ci potrebbero essere anche delle prenotazioni di queste categorie non classificate ma siamo tuttavia in presenza di un dato alto. Ci auguriamo che queste persone si vaccinino quanto prima".

"Soprattutto per quanto riguarda il nostro sistema di cura, a pagare questa situazione è quella che definiamo 'l'altra sanità', cioè tutte quelle prestazioni che purtroppo stiamo mettendo in attesa da ormai quasi due anni".

"Inoltre, non possiamo gestire con regole ordinarie eventi straordinari come quelli che stiamo vivendo. Stante la condizione di emergenza, bisognerebbe avere il coraggio - ha rimarcato Riccardi - di derogare ai principi e alle pratiche burocratiche che fanno ritardare le azioni nei confronti di chi non è vaccinato e oggettivamente si pone fuori dalle regole".

Secondo le analisi effettuate dalla direzione centrale Salute della Regione e dai tre dipartimenti di Prevenzione oggi si registrano infatti circa 8mila casi in più rispetto un anno fa. Sempre a livello regionale il numero dei ricoveri risulta leggermente aumentato rispetto a una settimana fa in area medica, mentre sono stabili gli accessi che riguardano le terapie intensive.

Per quanto concerne Asugi entrambe le province di Gorizia e di Trieste rimangono in fase di rapido e sensibile aumento dell'incidenza e dell'indice Rt. Il numero dei positivi da focolai nelle scuole giuliane e isontine è in ulteriore flessione. Il numero dei positivi delle residenze per anziani è invece sostanzialmente stabile.

Attualmente si registrano 9 focolai ospedalieri nell'area giuliana per un totale di 37 casi, mentre sono numerosissimi i focolai familiari. È triplicato inoltre il numero dei casi che non sono apparentemente riconducibili a focolai noti (3321), a sottolineare una scarsa efficacia del sistema di tracciamento.

In merito alla campagna vaccinale, al 4 gennaio 2022 le dosi complessivamente erogate da Asugi ammontavano a 726.838. Tra le azioni da mettere in campo si è parlato della definizione dei criteri di estrazione dei dati e della creazione di un algoritmo per la chiusura automatica, in collaborazione con Insiel, delle quarantene e dell'isolamento degli asintomatici.

Dai professionisti di Asugi è stata avanzata inoltre l'opportunità di predisporre risorse per l'assistenza di soggetti positivi in quanto è prevedibile un graduale aumento delle ospedalizzazioni e di mettere in campo ogni sforzo per vaccinare la fascia di popolazione ancora non immunizzata e per completare con la dose di richiamo l'immunizzazione delle altre fasce d'età. ARC/RT/pph



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