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Martedì, 18 Giugno 2024
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Crisi Wartsila: Regione, fondamentale presentazione piano industriale

Gli assessori al Lavoro e alle Attività produttive hanno partecipato al Tavolo di crisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Roma, 4 giu - Sottoscrizione dell'Accordo di programma per la reindustrializzazione del sito di Bagnoli della Rosandra, nell'area di crisi industriale complessa di Trieste, apertura della procedura prevista dalla legge 234/21 con conseguente condivisione del piano di mitigazione e quindi passaggio dei lavoratori da Wartsila Italia a Msc. Questi i prossimi passaggi fondamentali esaminati nel corso del Tavolo sulla crisi di Wartsila svoltosi a Roma al Ministero delle imprese e del Made in Italy, alla presenza, tra gli altri, dell'assessore regionale al Lavoro e, in video collegamento, dell'assessore alle Attività produttive, oltre ai rappresentanti di Msc, Wartsila Italia, Confindustria Alto Adriatico, Invitalia, Rfi, Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, Coselag, Interporto e delle sigle sindacali.

Nello specifico l'assessore al Lavoro ha ribadito l'urgenza che in questa fase Wartsila Italia presenti al più presto l'aggiornamento del piano industriale e che questo abbia una scansione temporale almeno triennale. Un chiarimento su tale tema è quindi fondamentale, in particolare per quanto riguarda le attività dell'azienda che rimangono nell'area giuliana e l'indotto dello stabilimento di Bagnoli. La presentazione del piano aziendale deve perciò avvenire quanto prima, al fine della sottoscrizione dell'Accordo di programma. La Regione ha lavorato all'integrazione nel testo dell'Accordo di programma inserendo aspetti fondamentali: il riferimento al numero dei lavoratori coinvolti e alle tempistiche del loro assorbimento da parte di Msc, all'attività formativa mirata e all'attenzione all'indotto. Ovviamente l'Amministrazione fornirà, come ha sempre fatto dall'inizio della vertenza, il massimo supporto anche per l'accelerazione di ulteriori procedure burocratiche di competenza regionale.

L'assessore regionale alle Attività produttive ha rimarcato che la Regione intende dare all'Accordo di programma un approccio "geografico", dato che questo riguarda l'intera area industriale di Trieste e proprio per questo l'Amministrazione si è fatta carico del coordinamento del tavolo relativo all'infrastrutturazione del sito. Un lavoro compiuto con la collaborazione dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, del Coselag, di Confindustria e dell'Interporto di Trieste, che assieme hanno revisionato l'Accordo. Il testo ora prevede l'ampliamento dell'area oggetto dell'Accordo all'intera area industriale di Trieste con la finalità della decarbonizzazione del trasporto, la transizione green del ciclo produttivo e della catena logistica, nonché l'efficientamento del processo produttivo ed energetico. Il tutto parallelamente alla conservazione del tessuto produttivo e, auspicabilmente, all'incremento dei livelli occupazionali dell'area di crisi industriale complessa di Trieste.

L'esponente della Giunta ha inoltre rimarcato che per quanto concerne l'infrastrutturazione ferroviaria del nuovo sito produttivo la Regione chiede a Rfi la riattivazione nella Stazione di Aquilinia dei binari disponibili e funzionali alla movimentazione e sosta dei carri merci, anche in considerazione del fatto che tale intervento va a servizio dell'intera area industriale triestina. ARC/MA/gg



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