Domenica, 19 Settembre 2021
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CULTURA: A SAVALONS DI MERETO INAUGURATO IL RIPRISTINO DEL CASTELLIERE

Savalons di Mereto di Tomba (UD), 21 maggio - È uno dei migliori castellieri risalenti al 2000 a.C. e meglio conservato in tutto il Nord Est quello presente a Savalons di Mereto di Tomba, il cui completamento dei lavori di recupero e sistemazione è stato inaugurato quest'oggi con una semplice ma partecipata cerimonia.

Alla presenza del sindaco Massimo Moretuzzo e dell'assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti nonché di alcuni consiglieri regionali ed ex amministratori, è stato tagliato il nastro dell'intervento con il quale si è riportata alla luce la conformazione originale del castelliere che si caratterizza per la forma dei suoi terrapieni. Su questi ultimi, alti quasi 4 metri e orientati con i punti cardinali, è stato creato un percorso panoramico, dai quali si può ammirare la bellezza del territorio circostante.

Un ambiente, come ha ricordato l'assessore Torrenti nel suo intervento, che rappresenta una peculiarità e caratterizza questa fascia del Friuli Centrale. Il paesaggio rurale di Mereto rappresenta un privilegio per la comunità locale, frutto di scelte amministrative lungimiranti che hanno permesso di preservare la bellezza paesaggistica del territorio e, al contempo, di valorizzare la storicità di siti come quelli del castelliere. Alla fase di recupero ora dovrà fare seguito quello della conservazione e della tutela del bene; a tal proposito l'assessore Torrenti ha ricordato come all'interno dell'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPAC) la cui attività prenderà avvio a luglio, ci saranno gli interlocutori il cui compito sarà proprio quello di valorizzare i beni come quelli del castelliere di Savalons di Mereto.

Con quasi tre ettari di terreno al suo interno, il castelliere di Savalons diventa una meta interessante non solo da un punto di vista turistico ma anche didattico. A ricordare ai presenti quale sarà la destinazione d'uso di questo bene restituito ora alla comunità, è stato lo stesso sindaco. Moretuzzo ha infatti rimarcato la volontà di sviluppare progetti destinati in particolar modo alle scuole che consentano agli studenti di scoprire i luoghi dell'abitare dei loro antenati nel periodo della protostoria friulana. Inoltre l'idea è quella di mettere in rete, attraverso una apposita convenzione, il castelliere di Mereto con gli altri 14 siti esistenti nell'area compresa tra Udine e Spilimbergo.

I lavori di recupero, iniziati nel 2012, hanno visto all'opera gli studiosi dell'Università di Udine, coordinati da Susi Corazza, e dalla progettista Eva Monai che ha curato e diretto la valorizzazione del castelliere di Savalons. Dalle indagini compiute dall'Università di Udine si è potuto accertare che il castelliere fu innalzato nel Bronzo Medio-Recente e completato successivamente con la costruzione di un fossato. Nella terza fase costruttiva, riferibile al Bronzo Finale, il terrapieno fu potenziato con la sovrapposizione di cassoni lignei riempiti di ghiaia.

Dopo il taglio del nastro e la visita guidata al castelliere, a Casa Someda De Marchi si è svolto un convegno dedicato alle peculiarità e al valore storico di questo insediamento e di quelli presenti nella zona. In quel contesto l'assessore alla Cultura Gianni Torrenti ha voluto rimarcare l'importanza che la Regione assegna ai siti archeologici di rilievo presenti in Friuli Venezia Giulia.

È questo infatti un patrimonio che va valorizzato e tutelato perché appartiene intimamente all'identità culturale delle sue genti e la cui valorizzazione può avere indubbi riflessi positivi anche sotto il profilo turistico.

ARC/AL/EP



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