Giovedì, 18 Luglio 2024
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Cultura: Anzil, Volpetti nuova luce aspetti storici confine orientale

Udine, 11 nov - "L'Amministrazione regionale ha finanziato l'opera e ne apprezza il risultato per molteplici motivi. Ha consentito di aumentare la conoscenza sulle vicende del confine orientale e del grande figlio della nostra terra, Pier Paolo Pasolini, su elementi che erano meno conosciuti, aiutandoci così a comprendere meglio alcuni aspetti della sua produzione letteraria. Il libro ha anche il merito di contribuire a costruire un clima di armonia". Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, durante la presentazione del libro "I Pasolini. Guido e Pier Paolo: resistenza e libertà" di Roberto Volpetti, presidente dell'Apo, con un contributo di Roberto Castenetto, nella sala convegni del Centro Culturale delle Grazie a Udine. "La Regione ha voluto essere presente alla presentazione per riconoscere il merito di questo lavoro che, fra le altre cose, ha saputo utilizzare le risorse regionali nel migliore dei modi". "Il libro - ha aggiunto Anzil - non solo ha consentito di portare alla luce aspetti storici di quei drammatici periodi vissuti sul confine orientale che sono stati letti in maniera differente rispetto alla realtà, se non travisati o dimenticati, ma ha permesso di contribuire alla riappacificazione; più ci si allontana dall'episodio storico più si acquisisce maggiore obiettività e capacità di stemperare le tensioni che nell'imminenza sono difficili da superare. Quel confine orientale, per lungo tempo presidiato militarmente, ora diventa un ponte di amicizia fra i popoli e di relazioni positive". "Il Friuli Venezia Giulia - ha detto Anzil - è la prima Regione in Italia in termini di investimento di risorse nel settore culturale in relazione agli abitanti; questo è un motivo di orgoglio ma non è sufficiente perché è fondamentale che questi stanziamenti siano impiegati nel migliore dei modi per favorire il moltiplicarsi di iniziative che stimolino una stagione di rinascita culturale, capace di condurre con sé anche una rinascita economica e sociale". Anzil ha poi sottolineato gli obiettivi degli investimenti regionali "risorse a sostegno di una visione futura: per questa nostra regione di confine immaginiamo una cultura di frontiera, polifonica e pluralista che lasci a ciascun individuo la possibilità di elaborare la propria sintesi". Questa visione si può raggiungere non solo con le risorse, secondo Anzil, ma grazie anche alla collaborazione di più soggetti possibili e di altrettanti punti di vista. Il libro, ricco di riferimenti storiografici e documentali provenienti dagli archivi della "Osoppo" e realizzato grazie allo studio finanziato con bando regionale in occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, indaga sulle vicende che hanno portato all'uccisione del fratello Guido, detto "Ermes", a Bosco Romagno nel corso dell'eccidio di Porzûs. Importante fonte di notizie si è rivelato il memoriale dell'avvocato Silvano Silvani, legale della famiglia Pasolini nel processo che fu celebrato a Udine e complementare a quello riguardante i responsabili dello sterminio che avvenne alle malghe. La ricerca di Volpetti tiene infine conto della corrispondenza tra i due fratelli e i versi che Pier Paolo gli dedicò dopo la morte. Le testimonianze e la sentenza della Corte di Assise di Udine contribuiscono a incrementare la conoscenza sulla fase più drammatica della lotta partigiana. Alla presentazione è seguita la proiezione del documentario "Sangue e Neve" realizzato sulla traccia dei contenuti del libro. ARC/LP/al

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