Domenica, 17 Ottobre 2021
Notizie dalla giunta

Cultura: dipinto Tiziano a Spilimbergo è sinonimo ritorno alla vita

Spilimbergo, 29 set - Un ritorno in Città e in Friuli Venezia Giulia che, parallelamente, rappresenta anche una ripresa della quotidianità dopo il periodo del lockdown.

Così l'assessore regionale alla Cultura ha definito la mostra "Tiziano tra Venezia e Spilimbergo" presentata oggi nella sala degli stucchi di Palazzo Tadea a Spilimbergo. L'esposizione è incentrata sul ritorno nella cittadina mosaicista dopo 500 anni del mercante Zuan Paolo da Ponte, attraverso il suo ritratto realizzato nel 1534 dal grande maestro cadorino.

Nel suo intervento l'esponete dell'Esecutivo ha voluto porre in risalto il parallelismo che si è venuto a creare tra il rientro a Spilimbergo di da Ponte e la ripresa della vita e della cultura dopo uno stop dovuto alla pandemia. L'importanza di manifestazioni culturali e della società ad essa collegati - è stato ribadito - viene compresa solo quando questo pezzo importante della vita viene tolto a seguito di eventi come quelli che lentamente ci si sta lasciando alle spalle.

L'aspetto riguardante la digitalizzazione - ha ancora ricordato l'assessore regionale - è stato importante perché da un lato ha permesso di non far venire meno il contatto con il pubblico nel mezzo della pandemia ma anche di consentire a molte persone il superamento del digital divide esistente fino a qualche anno fa. Infine la Regione ha evidenziato come il Rinascimento, periodo a cui afferisce il dipinto in mostra, sia anche sinonimo di ripartenza, con l'obiettivo di raggiungere nuove e migliori prospettive non solo in ambito sociale ma anche culturale ed economico del Friuli Venezia Giulia.

Il dipinto di Tiziano è al centro della rassegna, in dialogo con opere uniche provenienti da importanti collezioni private che affiancano e arricchiscono il percorso espositivo. La mostra espone il Ritratto di Zuan Paolo da Ponte, dipinto ritrovato dopo alterne vicende negli Stati Uniti d'America, tornato in Italia nel 1998 grazie agli attuali proprietari, gli antiquari Scarpa. Durante le operazioni di restauro è riemersa un'iscrizione che ha consentito di riconoscere nel personaggio raffigurato il mercante Zuan Paolo da Ponte, vissuto tra Venezia e Spilimbergo nel Cinquecento.

Questo fortunato ritrovamento ha riacceso l'interesse verso una figura poco nota, ma capace, attraverso i suoi Memoriali (anch'essi in mostra), di riportare tra le immagini, gli odori e i colori un'affascinante veduta della Venezia rinascimentale. Nel 1538 Zuan Paolo si trasferì a Spilimbergo per seguire la figlia Giulia, madre di Irene, giovane amante della musica e delle arti. A Palazzo Tadea, per l'occasione, saranno pure esposte le copie dei Ritratti di Emilia e Irene di Spilimbergo, i cui originali sono conservati alla National Gallery of Art di Washington. ARC/AL/pph



In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cultura: dipinto Tiziano a Spilimbergo è sinonimo ritorno alla vita

TriestePrima è in caricamento