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Cultura: èStoria, conoscere per non cadere prede di cattivi maestri



Gorizia, 26 apr - Fascismi, il tema a cui è dedicato il festival èStoria, anticipa con lungimiranza un dibattito di forte attualità perché aggredire uno stato libero e democratico è un atto fascista.

Questo il messaggio dell'assessore regionale alla Cultura intervenuta a Gorizia alla conferenza stampa di presentazione del festival internazionale della storia, giunta all'edizione della maturità, la diciottesima, in programma nel capoluogo isontino dal 23 al 29 maggio.

Un punto di vista di partenza, è stato detto, per ragionare sui decenni che hanno segnato la storia italiana e sulla storia che ci aspetta, figlia della caduta del muro di Berlino e dell'impianto novecentesco basato su blocchi ideologici. Una storia europea complessa che può essere compresa solo con l'approfondimento e il confronto che emergono da uno studio accurato, necessario per non finire preda di cattivi maestri.

È con questa convinzione che la Regione sostiene il festival a cui riconosce l'elevata qualità scientifica testimoniata anche dall'attestazione del Corriere della Sera che lo ha indicato come miglior festival storico in Italia.

Per l'assessore regionale si tratta anche di uno degli eventi più importanti nel percorso verso Go!2025, un'opportunità unica per Nova Gorica e Gorizia e per tutto il Friuli Venezia Giulia per far conoscere il grande patrimonio di soggetti culturali di valenza nazionale e l'altrettanto importante risposta del pubblico a questa ampia offerta.

Anche quest'anno, per la seconda volta, il festival si sdoppia tra la sessione tradizionale, il cui comitato scientifico è diretto da Paolo Mieli, ed èStoria film festival, diretta da Gian Piero Brunetta.

Con più di 200 ospiti protagonisti di circa 120 appuntamenti, tra le sezioni del festival si riconfermano anche èStoriaFVG, dedicata al territorio, èStoria Giovani, in collaborazione con Punto Giovani e Informagiovani del Comune di Gorizia e La Storia in Testa, dedicata alle novità editoriali e agli anniversari.

Alla conferenza stampa hanno preso parte, tra gli altri, anche il presidente del Consiglio regionale, il sindaco di Gorizia con gli assessori alla Cultura e alle Politiche giovanili, il Prefetto, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, tra i principali sostenitori dell'iniziativa, e l'ideatore e curatore del festival.

Il fitto calendario di appuntamenti è consultabile sul sito www.estoria.it e sui canali social dedicati al festival. L'appuntamento clou con il Premio èStoria, riconoscimento assegnato a chi svolge un ruolo di primo piano nel campo della divulgazione in Italia e all'estero è per sabato 28 maggio alle ore 19.30. Il premio sarà assegnato a Emilio Gentile, per aver dedicato la parte migliore e più imponente del suo lavoro di ricerca e interpretazione storiografica alla fenomenologia degli autoritarismi, e in particolare del fascismo italiano, di cui è il più autorevole esperto e per avere intrecciato al più alto livello l'indagine scientifica con l'afflato morale. Seguirà una conversazione con Georg Meyr. Forte accento è stato posto sull'immagine che accompagnerà questa edizione di èStoria, realizzata da Joey Guidone artista di fama internazionale che ha individuato nel saluto romano il simbolo che ha legato visivamente le grandi dittature del '900, realizzando però un'illustrazione metaforica che non fosse direttamente esplicita. Un'adunata di braccia tese piegate dal vento del conformismo si estende a perdita d'occhio. L'unico elemento fuori dal coro è un uomo che procede a fatica controvento. La violenta tempesta della guerra è in arrivo. ARC/SSA/ma



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