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Lunedì, 27 Giugno 2022
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Cultura: Gibelli, aprirsi a collaborazioni genera crescita territorio

Udine, 16 mar - "Il bando restauro 2022 è un'icona del lavoro che abbiamo messo in piedi e che vede nella collaborazione integrata la sua base. Una collaborazione che ha visto agire insieme la comunità, imprese e istituzioni: ovvero, pubblico e privato. Abbiamo dato vita ad un buon vivaio, messo a dimora tante piante che stanno crescendo e che dobbiamo continuare a sostenere utilizzando tutte le energie presenti sul territorio. I nostri soggetti di produzione culturale hanno compreso la necessità di aprirsi alle collaborazioni e ora sono più forti, dobbiamo analogamente aiutare le istituzioni locali e i piccoli Comuni ad attivare sinergie, passaggio necessario per generare sviluppo, per conservare il patrimonio culturale ma anche per salvare le comunità dallo spopolamento e dall'abbandono". Lo ha detto l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, in occasione della presentazione, al cinema Visionario a Udine, del nuovo bando Restauro 2022 che la Fondazione Friuli dedica alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale mettendo a disposizione un fondo da 600mila euro. Verrà riservata particolare attenzione ai progetti di restauro e valorizzazione di beni mobili e immobili di particolare rilevanza storico-artistica e agli interventi edilizi di recupero su strutture destinate a centri di aggregazione. Anche in questo caso, come per gli altri bandi già presentati quest'anno, l'iniziativa si avvale della collaborazione della Regione, in questo caso dell'assessorato alla Cultura, e del sostegno di Intesa Sanpaolo. Nel ringraziare la Fondazione Friuli "sempre accanto alla cultura regionale", l'esponente della Giunta Fedriga ha lodato l'iniziativa "che arricchisce il nostro patrimonio culturale e lo preserva". L'assessore regionale ha rimarcato la necessità di attivare collaborazioni a tutti i livelli per diventare più forti: "nell'ambito della produzione culturale questo aspetto è stato compreso e i risultati si vedono". Per quanto concerne i Comuni, soprattutto quelli più piccoli e con scarsità di risorse professionali, Gibelli ha suggerito agli Enti locali di farsi aiutare nella stesura dei progetti, anche quelli per il Pnrr, da soggetti già presenti sul territorio che si occupano di cultura. "Le Amministrazioni comunali non devono avere competenze progettuali culturali specifiche - ha spiegato - possono avvalersi della collaborazione di associazioni culturali presenti nel proprio ambito che, ad esempio, organizzino eventi, visite guidate al patrimonio culturale. Da questi soggetti i Comuni possono ottenere suggerimenti importanti per predisporre progetti migliori e io auspico che questo accada presto". Sulla sfida del Pnrr Gibelli ha sottolineato come "il lavoro di semina che abbiamo messo in campo e che è ben riassunto nei 189 interventi di restauro realizzati con i quattro bandi restauro 2018-2021 sia fruttuoso. Questo vissuto diventa, infatti, un'esperienza importante da trasferire nelle progettualità del Pnrr allargando la platea dei soggetti tanto che, in una linea contributiva, viene prevista un'integrazione finanziaria ulteriore nel caso vi siano investimenti con i privati". Un passaggio dell'intervento dell'esponente della Giunta Fedriga ha riguardato l'Art bonus regionale. "Ho pensato a questo strumento anche stimolata da alcune critiche: la prima riteneva che la cultura dovesse essere interamente pagata dallo Stato per essere libera quando sono invece convinta che maggiori sono le fonti di sostentamento e più la cultura può dirsi libera esattamente come accade con la crisi energetica: diverse sono le forniture e maggiori le possibilità di approvvigionamento. L'altra critica - ha aggiunto - riguardava l'idea che è solo il pubblico che deve pagare la cultura, mentre sono convinta dell'importanza di ragionare in un'ottica di sistema con il privato ed è quello che abbiamo fatto con le fondazioni e la soprintendenza". Gibelli ha annunciato, in chiusura, che all'inizio di aprile verrà presentato il primo cartellone regionale su Gorizia 2025 "per quest'anno vi sarà solo la regione, dal prossimo parteciperanno anche soggetti nazionali e dal 2024 anche soggetti internazionali". Il bando è rivolto a istituzioni ed enti pubblici, enti religiosi comprese le singole parrocchie, fondazioni e associazioni senza fini di lucro e, per quanto riguarda il recupero di centri di aggregazione, anche associazioni iscritte nel registro regionale del volontariato, Aps e onlus. Le domande, corredate dal nulla osta della Soprintendenza in caso di restauro di beni artistici, devono essere inviate entro il prossimo 2 maggio. I beneficiari, poi, dovranno avviare i lavori di restauro entro un anno dalla notifica dell'assegnazione del contributo e concluderli entro 18 mesi dal loro inizio. ARC/LP/gg


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