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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Cultura: Gibelli, conoscenza diffusa con progetto Gemona

Udine, 31 gen - "Il progetto promosso dal Comune di Gemona del Friuli, che la Regione ha finanziato, recupera la conoscenza diffusa volta a rendere disponibile l'importante patrimonio dell'archivio gemonese, lo valorizza e lo rende fruibile ad una vasta platea. Avvicinare la cultura a tutti è stato uno degli obiettivi a cui tenevo di più e sul quale il riscontro di diversi amministratori comunali è stato positivo. Estendo quindi un apprezzamento non solo a Gemona ma a tutte le Amministrazioni comunali che hanno scelto di investire sul patrimonio culturale". E' il commento dell'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, sul più ampio progetto del Cammino antoniano che ha coinvolto il Comune di Gemona, la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, l'università di Udine e i Frati della Basilica di Padova e che ha compreso i due volumi presentati oggi in conferenza stampa nella sede della Regione a Udine. Si tratta di 'Thesaurorum diversitas: reliquie, devozioni e documenti antoniani a Gemona del Friuli', a cura di Andrea Tilatti e 'Regesti delle pergamene del convento di Sant'Antonio di Gemona del Friuli', sempre a cura di Tilatti, con i regesti curati da Sebastiano Blancato. I volumi completano le ricerche storiche e archivistiche sulla presenza francescana e sulla tradizione antoniana a Gemona del Friuli e sono successivi al volumetto d'esordio "Come frati Minori vanno per via: Antonio di Padova, i Minori e le strade nel Friuli medievale" pubblicato nel 2021. L'esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato l'importanza della valorizzazione di un patrimonio di archivi storici collegati ad una figura internazionalmente conosciuta qual è Sant'Antonio che ha avuto legami con il nostro territorio direttamente o indirettamente. "La ricostruzione storica attraverso i cammini dei pellegrini è di grande interesse - ha indicato Gibelli - basti pensare a quanto numerosi siano stati, nei secoli, i pellegrini diretti a Roma e, in taluni casi, verso Gerusalemme attraverso la via Francigena; percorsi che per molti sono stati l'occasione per mettersi in viaggio abbassando il rischio di essere aggrediti e derubati intrapresi da persone anche per fini non devozionali". Quanto alla digitalizzazione dei documenti dell'archivio storico comunale, da poco avviata, Gibelli ha messo in luce la validità di uno "strumento che permette a chiunque l'accessibilità ad un patrimonio storico e culturale che può raccontare tanto sulla propria terra ma può anche appagare molte curiosità". Presenti in conferenza stampa anche l'assessore comunale di Gemona del Friuli, Flavia Virilli, il direttore del Centro studi antoniani, padre Luciano Bertazzo, Sebastiano Blancato curatore dei regesti e Andrea Tilatti curatore di tutti i volumi e coordinatore del gruppo di studiosi che hanno operato per la realizzazione del progetto. Virilli ha sottolineato come le pubblicazioni suggellano anni di approfondimenti e di ricerche, portando anche a termine la regestazione e programmando la digitalizzazione del fondo archivistico comunale relativo al Convento di Sant'Antonio. Questi studi, come è emerso nel corso della conferenza stampa, si inseriscono nell'ampia opera di digitalizzazione dei documenti dell'archivio storico comunale da poco avviata. Sull'edizione dei regesti delle pergamene di Sant'Antonio di Gemona del Friuli si è invece espresso Tilatti che ha riconosciuto come questa ampli il discorso iniziato nel secondo volume, dedicato a individuare i frammenti del passato, e all'opera dell'erudito settecentesco Gian Giuseppe Liruti. Sebastiano Blancato ne ha curato i regesti in modo da renderli praticabili da un pubblico più esteso di quello specialistico, così da consentire un effettivo dialogo, in presa diretta, con la storia gemonese vista con la lente dei frati di Sant'Antonio. Nel futuro sarà disponibile anche una riproduzione digitale dei documenti, al fine di consentirne una fruizione per gli studiosi esperti. ARC/LP/al

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