Cultura: Gibelli, Design week Pn che riparte è segnale importante

Udine, 4 mag - "Vedere ripartire in questa data simbolo del 4 maggio la Pordenone Design week, ripensata in versione on line con una sperimentazione via web fra "Utopia e Bellezza", manda un segnale di speranza e ottimismo confortante. La Regione ha concesso flessibilità agli organizzatori, che hanno saputo farne tesoro per ricreare un evento che sperimenta nuove forme di contatto tra studenti, imprese e istituzioni".

Lo ha commentato l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, alla presentazione della manifestazione in cui le eccellenze internazionali del design incontrano il campus universitario di Pordenone e le imprese di settore per consultarsi sulle sfide del futuro: sono al via oggi dieci workshop a cui partecipano 200 studenti in tutta Italia, 30 docenti e una quindicina di rappresentanti aziendali. "Era importante - ha sottolineato Gibelli - non far mancare il sostegno della Regione in questo momento difficile, che potrà però rivelare nuove opportunità: la Design Week è un bellissimo evento che, probabilmente, potrà mantenere anche in futuro un suo lato on line, sperimentando nuovi metodi sostenibili di contatto che già la generazione digitale conosce e utilizza molto frequentemente".

Il Friuli Venezia Giulia - è stato ricordato - è la prima Regione in termini di impegno finanziario pro capite nel settore della cultura; le imprese culturali e creative rappresentano il 6,1% del Prodotto interno lordo regionale e, in particolare a Pordenone, il 4,8%; nel settore design, architettura, spettacolo dal vivo, artigianato artistico, ecc. sono impegnati in tutto il Fvg 34 mila addetti.

Nell'incontro inaugurale condotto da Giuseppe Marinelli De Marco, importante esponente dell'architettura italiana, docente all'Isia di Roma e ideatore e direttore artistico della Pn Design Week, gli interventi dei partner istituzionali - tra cui quello del presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti - hanno tutti sottolineato il grande lavoro di squadra che ha permesso all'evento di reinventarsi ed esserci.

"Reagire all'epidemia virale - ha affermato Marinelli De Narco - con un'esperienza vitale è pienamente dentro la storia del design italiano: una storia di profondo impegno civile e partecipazione culturale nella vita sociale. Migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini e delle aziende è l'obiettivo connaturato all'attività del design e oggi con il nostro lavoro siamo orgogliosi di ribadire l'appartenza a questa storia".

Da parte del direttore del Consorzio universitario di Pordenone, Andrea Zanni, è stato rivolto un particolare ringraziamento alla Regione che ha reso possibile con il suo sostegno "portare sulla dimensione digitale ciò che fino a un mese e mezzo fa ci pareva impossibile".

"Siamo partiti - ha affermato Zanni - con estrema difficoltà due mesi fa, ma ci siamo scoperti pieni di amici in questa emergenza: oggi grazie a una rete di istituzioni, aziende, università abbiamo davanti una settimana intensa di approfondimenti e contatti che nelle scorse edizioni svolgevamo nelle aule universitarie".

Dal 14 maggio partirà anche il primo ciclo di webinar sperimentali interattivi con il pubblico in rete dal titolo "Risonanze: uno sguardo sulle società post-virus e l'Agenda Onu 2030 sulla sostenibilità". ARC/EP/al
 



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