Cultura: Gibelli, estate all'aperto del Giovanni da Udine è innovativa

Udine, 19 giu - Ripartirà con il palcoscenico dell'estate all'aperto nel prato antistante la struttura l'attività del teatro nuovo "Giovanni Da Udine", per continuare a consentire al pubblico e ai cittadini di fruire di una completa offerta culturale che va dalla prosa, alla musica, ai laboratori per bambini. Un'attività rispetto alla quale l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, ha espresso, a nome dell'Amministrazione, il più vivo apprezzamento, ribadendo - "che la cultura non si ferma, dev'essere un bene fruibile del quale tutti si possano approvvigionare".

Gibelli, ha elogiato in particolare la scelta innovativa, oltre al coraggio e alla forza della ripartenza espresse dal presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni Da Udine, Giovanni Nistri e dai direttori artistici, Giuseppe Bevilacqua, per la prosa, Marco Feruglio, per la musica, Margherita Mattotti, per i laboratori, che ha portato a trasferire il programma dell'attività estiva all'aperto. Attività, com'è stato precisato, che in caso di maltempo potrà comunque essere svolta nella sala del teatro.

L'assessore regionale ha evidenziato che il 2020 segnerà la prima stagione in assoluto, rispetto anche alle altre realtà del Friuli Venezia Giulia, nella quale la Fondazione udinese svilupperà la propria attività interamente all'aria aperta. Un'attività che è anche virtuosa, perché circa la metà delle spese annuali sono coperte dalle entrate derivanti dagli eventi.

"È questo un chiaro esempio - ha detto Gibelli - di come la chiusura causata dalla pandemia abbia stimolato i curatori artistici e i vertici della Fondazione a innovarsi e a guardare oltre per proporre al loro pubblico una nuova e suggestiva opportunità che sarà apprezzata, perché la cultura è un pezzo della nostra vita alla quale non si può rinunciare".

Gibelli, ha quindi rivolto un ulteriore plauso alla Fondazione teatro Giovanni Da Udine, perché riesce in buona parte a sostenere la propria attività e consente al pubblico di accedere agli spettacoli con biglietti a un prezzo sostenibile.

L'assessore ha quindi ricordato come le misure contenitive legate all'emergenza COVID-19 abbiano messo a dura prova il settore culturale. Per questo, nell'ambito della Commissione beni e attività culturali della Conferenza delle Regioni, da lei coordinata, ha caldeggiato e ottenuto l'accesso alla Cassa integrazione per i lavoratori dello spettacolo e per i collaboratori professionali.

Per i lavoratori dei servizi connessi all'allestimento degli spettacoli, per esempio gli addetti alle luci e al suono, non vi sono state azioni in tal senso probabilmente perché le aziende per le quali lavorano non sono ricomprese nei codici Ateco interessati ai provvedimenti assunti. Ma la Regione, la scorsa settimana, ha approvato in Consiglio Regionale le azioni che faranno ripartire il settore, riaprendo così le opportunità di lavoro anche per questi operatori.

Nel concludere, Gibelli ha auspicato che il mondo dello spettacolo, e quello teatrale in particolare, anche sulla scorta della spinta innovativa intrapresa dal presidente della Fondazione Nistri, sappia trovare nelle nuove tecnologie ulteriori opportunità di crescita, avvicinandosi ancor di più ai cittadini: per esempio, la stagione teatrale invernale al coperto, ha suggerito, potrebbe essere resa accessibile anche on line a pagamento, ampliando così la platea degli spettatori. ARC/CM/al



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