Lunedì, 21 Giugno 2021
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Cultura: Gibelli, immagini urbane di Basilico immortali nel tempo



Pordenone, 10 giu - "Un grande artista della nostra storia della fotografia e della memoria, perché la bellezza dei suoi scatti saranno destinati a rimanere immortali anche laddove i paesaggi e manufatti da lui ritratti sono mutati nel tempo".

Così l'assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Tiziana Gibelli, ha ricordato oggi la figura di Gabriele Basilico nel corso della conferenza stampa di presentazione della mostra dell'artista milanese dal titolo "Nelle città" organizzata dall'Ente regionale per il patrimonio culturale e allestita a Trieste all'interno del Magazzino delle idee.

Nella mostra, curata da Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia e realizzata con la collaborazione dell'Archivio Gabriele Basilico e Skira Editore, saranno visibili 100 fotografie e sei immagini inedite di Trieste. Tra gli scatti esposti ci sono quelli realizzati dall'artista a Milano, Roma, Mosca, Shanghai, Instabul, Londra, Boston, Beirut e molte altre città. Figurano quartieri centrali e periferici, architetture nuove e fatiscenti, lo splendore e lo squallore urbano.

L'esponente dell'esecutivo regionale, nel suo intervento, si è voluta soffermare sulla grande capacità dell'artista di catturare scorci e cogliere inquadrature in grado di documentare in modo inequivocabile diverse città del mondo. "Nonostante alcune delle zone ritratte siano state sottoposte a rivisitazioni urbanistiche e quindi hanno cambiato faccia rispetto a quando Basilico le ha immortalate - ha detto Gibelli - i suoi scatti restano comunque una preziosa documentazione di ciò che c'era. La memoria è sempre utile e preziosa per capire come le trasformazioni abbiano cambiato l'assetto esistente".

"Ebbi modo di incrociare personalmente l'opera di Basilico - ha aggiunto l'assessore regionale - quando negli anni '90 la Provincia di Milano si occupò di una monumentale opera sul paesaggio e patrimonio artistico locale. In quella circostanza le sue immagini mi colpirono per quel loro aspetto 'lunare', poiché giocate sulla nebbia e sulle luci smorzate tipiche di Milano e del suo territorio".

La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 e visitabile fino al 5 settembre. ARC/AL/gg



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