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Domenica, 3 Luglio 2022
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Cultura:Gibelli, Piccolo Opera Festival è sinergia istituzioni-privato

Per l'assessore regionale è fondamentale la sinergia fra istituzioni e privati Capriva del Friuli, 15 giu - "Il Piccolo Opera Festival è un esempio di sinergia fra istituzioni e privati presenti sul territorio. Il successo di questa iniziativa si deve anche al lavoro fatto dal Comune di Capriva del Friuli, dalla proprietà del Castello di Spessa e dal progetto culturale che sta alla base di questa manifestazione. Senza questa virtuosa collaborazione questa parte del nostro territorio avrebbe un asset in meno anche per le ricadute economiche positive che riesce a garantire". Lo ha affermato oggi al Castello di Spessa l'assessore alla Cultura, Tiziana Gibelli, durante la presentazione della 15a edizione de "Il Piccolo Opera Festival", la rassegna musicale dedicata agli amanti dell'opera - e più in generale dell'arte lirica - di tutta l'area dell'Alpe Adria, promossa dall'omonima associazione culturale, attiva sul territorio regionale dal 2007. "Piccolo Festival. L'attesa" - questo è il titolo della nuova edizione "senza confini" - prenderà avvio martedì 21 giugno con il suggestivo appuntamento "La leggenda del Re di Albus" in grado di coniugare musica e degustazioni, in collaborazione con l'Accademia croata "Crescendo". Il nutrito calendario, con venti rappresentazioni itineranti - cinque delle quali nella vicina Slovenia - si concluderà il 17 luglio a Gorizia nel simbolico scenario della piazza Transalpina. Tra le proposte, una triplice replica del capolavoro pucciniano "Madama Butterfly", diretto dal Maestro Hirofumi Yoshida e con la regia di Enrico Stinchelli. "Questa Amministrazione continua a sostenere con convinzione le imprese culturali e creative del Friuli Venezia Giulia - ha ricordato Gibelli nel suo intervento -. Realtà sane e con i conti in ordine che hanno saputo reggere l'urto della pandemia. È estremamente importante produrre cultura per la propria comunità. Il benessere mentale è senz'altro il presupposto essenziale per quello fisico ma la cultura va anche pensata come strumento di sviluppo turistico ed economico". "Risulta fondamentale, però, che il nostro sistema di produzione culturale, come Ulisse, si misuri con se stesso per andare oltre. Nel prossimo futuro il Piccolo Opera Festival deve porsi un obiettivo più alto, puntando a rendere sempre più rilevante il ruolo dei privati nel sostegno di questa straordinaria esperienza transfrontaliera, anche grazie all'utilizzo dell'Art Bonus FVG". "Tutto questo acquista una valenza ancora maggiore se guardiamo a Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura che ogni giorno, lungo l'intero 2025, dovrà presentare iniziative su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, coinvolgendo alcuni milioni di persone. Per centrare questi obiettivi - ha aggiunto - è strategico che ogni singolo progetto riesca a camminare in buona parte con le proprie gambe". "Go!2025 è un'occasione unica, mai avuta in passato e che, ragionevolmente, difficilmente si ripresenterà nei prossimi 25/30 anni. Dobbiamo arrivare a questo grande evento con le idee chiare e nella consapevolezza - ha concluso Gibelli - che, tutti insieme, saremo protagonisti di un momento irripetibile per la nostra comunità regionale". Nel corso della presentazione è stato rimarcato il taglio transfrontaliero della manifestazione che presta particolare attenzione al territorio di Collio/Brda. "Il Piccolo Opera Festival" sostiene infatti convintamente sia la candidatura di questo territorio a patrimonio dell'Unesco che i tanti progetti di avvicinamento a Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura nel 2025. ARC/TOF/al


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