Lunedì, 21 Giugno 2021
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Cultura: Gibelli, Piccolo opera festival volàno verso Gorizia 2025

Il suo respiro transfrontaliero spinge anche Collio Brda patrimonio Unesco Capriva del Friuli, 1 giu - "Questa è una iniziativa che ci può aiutare molto per creare quel percorso di avvicinamento ad un importante evento culturale che il Friuli Venezia Giulia ospiterà nel 2025, ovvero Gorizia-Nova Gorica capitale europea della cultura. Inoltre il teatro naturale della manifestazione, rappresentato dal territorio del Collio Brda, permette di far accendere i riflettori su un altro appuntamento al quale stiamo lavorando con la Slovenia, ovvero l'inserimento di questo territorio quale patrimonio dell'Unesco". Lo ha detto l'assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli partecipando oggi, nel parco del castello di Spessa, alla conferenza stampa di presentazione del programma della 14. Edizione di Piccolo opera festival, che prenderà il via il 19 giugno per concludersi il 18 luglio. Il programma si sviluppa in 5 sezioni, ognuna delle quali racconta in musica i luoghi degli eventi, sovrapponendo suggestioni, racconti ed emozioni in un intreccio di suoni, paesaggi, parole, immagini e sapori. In tutto, si terranno 24 spettacoli. Novità di quest'anno sono gli 8 appuntamenti fra musica, natura e gusto nel Collio, nella Brda e nei Colli Orientali: Percorsi musicali fra le vigne italiane e slovene inframezzati da musica e Concerti del gusto con il coinvolgimento di produttori del territorio e degustazione di vini. Alla presenza del direttore artistico Gabriele Ribis l'esponente dell'esecutivo Fedriga ha voluto innanzitutto evidenziare l'importanza della manifestazione che, con il suo respiro trasfrontaliero, contribuisce a creare il percorso di avvicinamento verso Gorizia-Nuova Gorica capitale europea della cultura. "L'esperienza del piccolo opera festival - ha detto l'assessore regionale - è una delle prime azioni concrete che un soggetto di promozione culturale della nostra regione sta compiendo verso l'importantissimo evento che il Friuli Venezia Giulia vivrà nel 2025. Ciò è ancora più importante se si tiene conto che il cartellone si snoda tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia, due territori che stanno lavorando assieme proprio in vista dell'anno dedicato alla capitale europea della cultura. L'auspicio è che molte altre realtà seguano questo esempio, costruendo così quel percorso virtuoso da cui tutti ne potranno trarre beneficio. Inoltre questo percorso di collaborazione potrà rappresentare anche uno sprone per dare una decisa accelerata ad un altro progetto trasfontaliero, l'inserimento del Collio Brda nel patrimonio dell'Unesco, lavoro a cui sta dando ora il suo importante apporto anche il Gect del presidente Paolo Petiziol". Quindi Gibelli si è soffermata sulla necessità di rafforzare il connubio tra cultura e turismo quale leva per la promozione del territorio regionale. "Tutti i sondaggi - ha detto l'assessore regionale - indicano con chiarezza il fatto che i turisti mettano al primo posto come motivazioni dei loro viaggi anche le attrattività culturali. Dal canto nostro quindi dobbiamo essere in grado di sostenere al meglio l'organizzazione dei tanti eventi culturali presenti in Friuli Venezia Giulia, che poi devono essere veicolati e fatti conoscere anche con il supporto di PromoturismoFvg quale leva per aumentare l'attrattività nel nostro territorio". Infine l'esponente dell'esecutivo ha fatto un accenno all'Art bonus, importante strumento per sostenere le molte iniziative culturali in regione. "Anche in un periodo di grande difficoltà come è stato il 2020 - ha detto Gibelli - questa iniziativa ha dato risultati eccellenti: siamo infatti riusciti ad eguagliare per importi e superare per numero di adesioni, i risultati di altre regioni molte più grandi della nostra". ARC/AL


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