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Martedì, 16 Agosto 2022
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Cultura: Gibelli, TreeArt è seme per rendere più verdi ambienti vita

Il Festival, in programma a Buttrio, avrà come tema centrale l'Urban forest Udine, 19 lug - "Nonostante il Friuli Venezia Giulia non sia un territorio particolarmente inquinato, comprende diversi centri medio piccoli che sono sprovvisti di adeguati spazi verdi. Manifestazioni come il TreeArt Festival di Buttrio possono essere il 'seme' da cui può germogliare una maggiore sensibilità pubblica rispetto alla necessità di rendere più verdi gli ambienti in cui viviamo, migliorando la qualità della vita". Queste le parole dell'assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli in occasione della conferenza stampa di presentazione del TreeArt Festival, tenutasi questa mattina a Udine alla presenza del sindaco e dell'assessore alla Cultura del comune di Buttrio Eliano Bassi e Patrizia Minen, il direttore scientifico della manifestazione Pietro Maroè e la curatrice artistica Elena Cantori. TreeArt Festival è organizzato dal Comune di Buttrio e gode del contributo della Regione tramite l'Art bonus Fvg. Tra gli enti sostenitori rientrano anche "IoSonoFriuliVeneziaGiulia", la Fondazione Friuli e numerosi altri partner pubblici e privati. L'evento, giunto alla terza edizione, si svolgerà a Villa di Toppo Florio a Buttrio tra il 28 e il 31 luglio, con un'anticipazione dedicata ai bambini in programma domenica 24 luglio. La manifestazione avrà come tema centrale la cosiddetta "Urban forest", ovvero l'arricchimento delle città con nuovi alberi e piante per portare benefici alla salute e il benessere collettivo. Nel ricco programma di iniziative figurano attività per i giovani sul tema della natura, spettacoli, concerti, mostre e incontri con ospiti di livello internazionale che dialogheranno sul bisogno di rendere più salubre, attraverso gli spazi verdi, l'ambiente dei centri urbani. "In altri continenti, soprattutto nelle zone economicamente più fragili, i cambiamenti climatici stanno portando all'addensamento della popolazione verso le città più grandi - ha proseguito Gibelli -. Nel mondo occidentale, questo fenomeno sarà attenuato ma l'avere più verde in città resta una necessità improrogabile. Il nostro modo di vivere dopo la pandemia ci ha portati ad apprezzare di più la natura, sia per ragioni di salute sia sociali. È fuori dubbio che un ambiente salubre porti a vivere meglio - ha concluso l'assessore - e se un gruppo di persone gode di una migliore qualità della vita aiuta più facilmente anche altre comunità nel raggiungere questo scopo". ARC/PAU/al


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