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CULTURA: SERRACCHIANI, LA MOSTRA DEL BARDO AD AQUILEIA È VOGLIA DI DIALOGO

Aquileia, 05 nov - La scelta di presentare in Friuli Venezia Giulia la mostra Il Bardo ad Aquileia, con l'esposizione di una decina di importanti reperti archeologici giunti dal Museo del Bardo di Tunisi, inaugurata oggi negli spazi espositivi del Museo Archeologico Nazionale della città friulana, "dimostra che la cultura è in grado di sconfiggere le bombe, l'estremismo, il terrorismo: diciamo che per ogni euro speso in Sicurezza va speso un euro in Cultura, anche perché i fatti a cui abbiamo assistito in particolare negli ultimi giorni e nelle ultime settimane di fatto rappresentano anche un fallimento culturale".

È questo il primo commento della presidente della Regione Debora Serracchiani che oggi ad Aquileia, assieme al sindaco Gabriele Spanghero e alla direttrice del Museo aquileiese Marta Novello, ha inaugurato la rassegna, presenti anche la conservatrice del Museo tunisino Fatma Nait Yghil e, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, il vicepresidente della Provincia di Udine Franco Mattiussi, il presidente e il direttore della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi e Cristiano Tiussi, e numerosi altri primi cittadini della Bassa Friulana.

"La rassegna di Aquileia - ha dichiarato la presidente - ci dice che c'è dunque la necessità di lavorare di più sul sistema culturale, di lavorare di più sull'integrazione, di lavorare di più affinché nessuno si senta escluso all'interno della società di cui fa parte".

Storicamente Aquileia è stata al centro della culture del Mediterraneo, luogo di prolifico incontro di scambi e civiltà (ebrei, romani, greci, alessandrini) e "oggi non facciamo che ripercorrere questo cammino riproponendo attraverso un percorso delle archeologie ferite, di patrimoni culturali colpiti da guerre e terrorismo, una possibile unità di tutte le comunità che si affacciano al Mediterraneo", ha aggiunto Serracchiani.

"Aquileia rappresenta un punto straordinario anche in questo momento storico e il fatto che il Friuli Venezia Giulia voglia oggi intensificare la visibilità e il rilancio, anche in chiave turistica, di questa nostra città - ha affermato la presidente - testimonia della volontà dell'Amministrazione regionale di riconquistare un suo spazio, una sua centralità, all'interno dell'intero spazio mediterraneo". Insomma, Il Bardo ad Aquileia non è una semplice mostra ma è soprattutto "voglia di ritrovarsi, di essere comunità" ha chiarito la presidente Serracchiani, gridando al mondo, come ha indicato oggi la stessa Fatma Yghil, "voi terroristi distruggete, noi costruiamo".

Una mostra, quella inaugurata oggi ad Aquileia, che di fatto è nata il 18 maggio di quest'anno, due mesi esatti dopo l'attentato al Museo di Tunisi, con oltre 20 morti (tra cui quattro italiani), in occasione di una visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è stata allestita grazie "all'entusiasmo e all'apertura" del ministro alla Cultura della Tunisia e alla direzione del Bardo, ha osservato Zanardi Landi.

Una rassegna che "è gesto di amicizia verso la Tunisia, gesto di vicinanza nei confronti del popolo tunisino" in mesi assolutamente difficili e complicati. "Proseguiremo in queste iniziative culturali ad Aquileia - ha quindi confermato il presidente della Fondazione - raccogliendo qui nel Museo Archeologico, il prossimo anno e nel corso del 2017, pezzi e reperti da siti e musei attaccati dal fondamentalismo terrorista".

"Faremo qualcosa di altrettanto significativo, facilmente percepibile e comprensibile da parte del pubblico, nella consapevolezza, anche, dell'esigenza di parlare di dialogo, di tolleranza e di convivenza in particolare con i più giovani, con i giovani mussulmani del Nord Africa, del Medio Oriente e di quelli che vivono nelle periferie di molte città europee: è con loro che occorre riallacciare il dialogo", ha sottolineato Zanardi Landi.

ARC/RM



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