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Sabato, 22 Giugno 2024
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CULTURA: SI INAUGURA OGGI MOSTRA A VILLA MANIN SU TERREMOTO IN FRIULI

Udine, 23 aprile - Sarà inaugurata questa sera alle 18.00, nella suggestiva cornice di Villa Manin a Passariano di Codroipo (UD), la mostra Memorie. Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli che sarà aperta al pubblico da domani, 24 aprile, e fino al 3 luglio.

Per l'assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti, che parteciperà all'evento organizzato in occasione del quarantennale del sisma del 1976, si tratta di un'esposizione capace di ripercorrere i momenti dell'emergenza e della solidarietà, dei restauri e della ricostruzione e di mettere in luce, attraverso le sette sezioni dedicate alla memoria, la forza di rinascere del nostro territorio.

Il fil rouge  della mostra, come evidenzia lo stesso titolo, è il recupero delle memorie: dal patrimonio culturale agli esempi di pianificazione e di realizzazione di nuove architetture, dai filmati d'epoca alle interviste raccolte in un documentario fino alla reinterpretazione di giovani artisti e studenti di una realtà non conosciuta.

Voluta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall'Azienda speciale Villa Manin e dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, la rassegna è curata da Corrado Azzollini e Antonio Giusa e dà evidenza, fra gli altri aspetti che hanno caratterizzato i tragici eventi del 1976, all'elemento solidaristico, sempre secondo Torrenti, attraverso il quale le istituzioni, i volontari, i cittadini hanno saputo esprimere un forte senso di coesione che ha permesso quella ricostruzione che ancora oggi il Paese guarda con ammirazione.

Nel dettaglio, le prime stanze della mostra, grazie alla collaborazione con RAI Corporate/Teche Rai, sede regionale RAI e Messaggero Veneto, saranno dedicate alla memoria dell'evento attraverso filmati ed editoriali dell'epoca. Per l'occasione le Produzioni televisive dell'Agenzia di stampa della Regione FVG ha realizzato un documentario a cura di Mariolina Errico e presenterà anche i più significativi filmati del tempo, girati da Giulio Mauri. L'esposizione dà conto poi della memoria del restauro a testimoniare l'attività di restauro del patrimonio culturale, storico-artistico, architettonico e archivistico, civile ed ecclesiastico, danneggiato dal sisma.

Ma sarà presente anche la memoria restituita con i dipinti cinquecenteschi di Pomponio Amalteo, provenienti dalla chiesa gemonese di San Giovanni Battista, non più ricostruita, che si potranno ammirare per la prima volta dopo quarant'anni. Il percorso espositivo prevede una sezione dedicata alla memoria della ricostruzione in cui, con la collaborazione dell'Associazione dei Comuni terremotati e dei sindaci della Ricostruzione del Friuli e con l'Istituto regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (IPAC), trovano spazio gli interventi dell'Amministrazione regionale sugli edifici di particolare interesse storico presenti nell'area colpita dal terremoto. Viene rappresentata anche la memoria del dono, realizzata in collaborazione con Casa Cavazzini, Museo d'arte moderna e contemporanea a Udine che racconta il vasto movimento di solidarietà che si creò all'indomani del terremoto anche nel mondo dell'arte.

La mostra illustra inoltre la memoria rielaborata attraverso la presentazione di nuove architetture per edifici civili, religiosi e produttivi, progettate e realizzate dopo il terremoto. In questa sezione si potranno vedere il prodotto ipermediale e alcuni video che rivisitano i luoghi trasformati radicalmente dopo il sisma, realizzati dagli studenti dell'Istituto Magrini Marchetti di Gemona oltre alla presentazione delle opere create in residenza a Villa Manin da dieci artisti nati dopo il 1976 (Irene Dionisio, Gaia Fugazza, Rachele Maistrello, Davide Mancini Zanchi, Paola Pasquaretta, Barbara Prenka, Agne Racevicjute, Sebastiano Sofia, Sultane Tusha e Emilio Vavarella), con la direzione artistica di Andrea Bruciati.

Conclude il percorso la memoria rivisitata con la proiezione in anteprima di Sopra le macerie, documentario realizzato per l'occasione dal regista Matteo Oleotto con le testimonianze di solidarietà raccolte a distanza di quarant'anni.

ARC/LP/RM
 



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