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Domenica, 26 Maggio 2024
Notizie dalla giunta

Cultura: stagione Amici Musica Udine guarda futuro ed educa ad ascolto

Udine, 21 set - Oltrepassare il secolo di attività e giungere alla stagione numero 101 significa aver saputo percorrere gli anni con la capacità di interpretare i gusti del pubblico, costruire offerte culturali per il proprio territorio, innovare e rinnovare il piacere per la musica.

Lo ha detto l'assessore regionale alla Cultura e sport intervenendo oggi a Udine nel salone del Popolo del Palazzo municipale alla presentazione della 101^ stagione di concerti degli Amici della musica di Udine, un cartellone che si terrà al Palamostre a partire dal 14 novembre per chiudersi ad aprile e a cui si aggiunge la rassegna primaverile Concerti a palazzo, in sala Ajace, e il 18° concorso Euroregione.

L'assessore ha riconosciuto al sodalizio, guidato dalla professoressa e flautista di fama internazionale Luisa Sello, il merito di aver educato il pubblico all'ascolto della musica anche grazie alla scoperta o riscoperta di importanti compositori contemporanei. Tra questi Luigi Garzoni che sarà uno dei protagonisti del palinsesto a celebrazione dei 50 anni dalla sua scomparsa, accanto ad altre musiche di Grieg, autore preferito del "cantore del Friuli".

La musica - ha sottolineato l'assessore - è elemento costante della nostra vita, che se ne sia o meno consapevoli, poiché permea la quotidianità. Per questo è dovere delle Istituzioni e delle associazioni culturali aiutare a educare l'orecchio alla musica. In questa visione divulgativa dell'ascolto fondamentale è la reintroduzione dell'ora di educazione musicale a scuola, oltre alla creazione di occasioni per ascoltarla dal vivo.

La musica è socialità e quest'anno il ritorno alla normalità post Covid mette nuovamente il pubblico nella condizione di vivere e condividere insieme eventi e spettacoli.

L'esponente dell'Esecutivo regionale si è quindi soffermata sulle opportunità di Go!2025 definito appuntamento topico per tutta la Regione, in quanto sarà l'evento culturale più lungo per durata. Per 365 giorni tutto il Friuli Venezia Giulia sarà chiamato a produrre e offrire cultura e questo è un aspetto il cui impatto non è ancora pienamente percepito. Il riconoscimento di Capitale europea della Cultura è infatti un'opportunità per far crescere l'impresa culturale del Friuli Venezia Giulia e per dare impulso alla capacità ricettiva della regione che potrà trarre beneficio da questo irripetibile appuntamento. ARC/SSA/gg



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