Cultura: Teatro Rossetti di Ts riavvicina le grandi stelle al pubblico

Trieste, 9 set - Riavvicinare le grandi stelle al pubblico per rivivere al meglio l'emozione del teatro dal vivo. È quanto si propone la stagione del Rossetti di Trieste presentata oggi sul palco dal presidente del teatro stabile del Friuli Venezia Giulia Francesco Granbassi e dal direttore Franco Però, rivolti ad una platea già allestita a capienza dimezzata per le misure anti Covid.

Per la Regione, presente in sala con l'assessore regionale alla Cultura, il Rossetti esprime la centralità della politica culturale del Friuli Venezia Giulia e la grande capacità del comparto di superare la crisi grazie ad una stretta collaborazione istituzionale. Se "quindi uscimmo a riveder le stelle" - riprendendo il verso dantesco che titola il primo atto della nuova stagione 2020/21 - è grazie al lavoro di squadra con cui anche la Regione ha contribuito a garantire la continuità del rapporto con il pubblico nei mesi dell'emergenza sanitaria. Una continuità di relazione che ha trovato un alleato nei tanti eventi culturali comunque proposti online e in una spiccata produttività dell'impresa culturale creativa regionale.

Il 6 ottobre il sipario si alzerà sul Rossetti con il primo di 28 spettacoli improntati ad una multidisciplinarietà riconoscibile nei quattro percorsi di Prosa, di Passages, di Le stelle del musical e di Danza, musica e eventi. L'apertura è affidata al debutto nazionale de "La pazza di Chaillot", produzione firmata da Franco Però e interpretata da Manuela Mandracchia, Giovanni Crippa e dagli attori della compagnia stabile del Rossetti che ne hanno offerto un inaspettato assaggio dal vivo.

Si proseguirà sulla scia del teatro civile con "Peachum" di Fausto Pravidino, tratta dall'Opera da tre soldi di Brecht con Rocco Papaleo, con "Scintille" con Laura Curino e "Locke" diretto e intrepretato da Filippo Dini. Chiudono la rosa del percorso Prosa "Il delirio del particolare" con Maria Paiato, il goldoniano "I due gemelli veneziani" di Valter Malosti, "Il Misantropo" per la regia di Fabrizio Falco e la trasposizione del romanzo di Verga "Mastro Don Gesualdo" con Enrico Guarnieri. Tra le contemporaneità dei Passages spicca l'intensità di Alessio Boni già percepibile nel video messaggio con cui l'attore ha presentato il suo "Ludwig" dicendosi "onorato di vestire e appena sfiorare i panni di un genio simile". Carismatica e sfrontata, fin dai primi tratteggi del suo monologo, l'attrice, autrice e regista Marcela Serli, a cui lo Stabile ha affidato la realizzazione di "Le eccellenti", spettacolo di ricerca sulla discriminazione femminile nel mondo scientifico, creato nell'ambito di Esof2020.

Da segnalare inoltre, nella sezione Le stelle del musical il concerto di Earl Carpenter dal titolo A Touch of West End, cui si affiancano altri quattro concerti che portano da Londra, Berlino, New York alcuni dei più grandi artisti del genere tra cui Daniel Koek e Kerry Ellis e le stelle nazionali Giò Di Tonno e Filippo Strocchi. In Danza musica e eventi spicca inoltre il concerto Rock Opera del pianista Remo Anzovino e il repertorio romantico del Russian Classical ballet.

A febbraio la stagione prosegue con il secondo atto di cui sono state anticipate alcune novità come la coproduzione "Piazza degli eroi" che sigla la collaborazione tra il Rosetti, il Teatro di Napoli e Fondazione Teatro della Toscana e la coproduzione con il Teatro nazionale croato Ivan Zajc di Fiume in "L'Alfa Romeo Jankovits".

Programma, modalità di accesso e informazioni sugli abbonamenti sono visibili sul sito www.ilrossetti.it; la campagna abbonamenti sarà aperta da giovedì 10 settembre. ARC/SSA/ma



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