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Cultura: Torrenti, auguri Boris Pahor paladino amore e libertà

Trieste, 25 agosto - "Giungano a Boris Pahor, grande scrittore e intellettuale triestino, i migliori auguri in occasione dei suoi straordinari 104 anni".


A nome della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia è l'assessore alla Cultura, Gianni Torrenti, ad omaggiare lo scrittore di lingua slovena, nato a Trieste il 26 agosto 1913.

"È veramente difficile - prosegue Torrenti - trovare qualsiasi aggettivo che possa definire un uomo della caratura di Pahor. È incredibile la lucidità con cui continua a scrutare i fatti di stretta attualità analizzandoli attraverso le sue tante e dolorose esperienze. Ha saggiato la carestia dovuta alla prima guerra mondiale, ha visto le efferate nefandezze del fascismo, ha provato sulla propria pelle l'orrore dei campi di concentramento nazisti ed è stato quindi un intransigente osteggiatore delle follie comuniste, sempre fedele a due ideali dei quali è tuttora un autentico paladino: la libertà dei popoli e l'amore tra le persone".

Pahor, ricorda ancora l'assessore, è stato per lungo tempo ignorato dall'opinione pubblica italiana, fino a che, molto più tardi rispetto ad altri Paesi europei, anche i media italiani si sono accorti del valore dei libri quali Necropoli, La città nel Golfo, Una primavera difficile o Qui è proibito parlare.

"Ma più che qualsiasi articolo di giornale o presenza in televisione - conclude Torrenti - sono importanti i tanti incontri nelle scuole. Parlando agli studenti in tante città italiane, Pahor ha portato alla conoscenza di molti giovani quanto sia stata tragica e complessa la storia di Trieste, del suo retroterra e dell'intero Friuli Venezia Giulia. Per questo, oltre agli auguri, l'Amministrazione regionale rivolge a Boris Pahor anche un sentito ringraziamento". ARC/PV/fc

 



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