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CULTURA: TORRENTI, DA RICORDO ALDO RIZZI SPUNTI PER RINNOVAMENTO

Trieste, 21 ottobre - A vent'anni dalla sua scomparsa è stata ricordata la figura del primo conservatore di Villa Manin, Aldo Rizzi, nel corso del convegno Direttore di museo cercasi: musei e promozione dei beni culturali organizzato proprio a Passariano dall'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPAC).

"Il segno che Aldo Rizzi ci ha lasciato - ha affermato l'assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti - è evidente come sia ancora tangibile se, a distanza di vent'anni, tante persone affollano un convegno in sua memoria. Il suo - ha aggiunto - è stato un lavoro che ha dato una vera svolta a tutto il settore culturale della regione. L'attuale confronto, quindi, giunge in una fase particolarmente significativa di rinnovamento legislativo sia a livello nazionale che regionale".

La situazione dei musei in Friuli Venezia Giulia presenta però ancora anomalie, ha ricordato Torrenti, in quanto "mancano direttori di ruolo e se un museo non ha dirigenti capaci, è asfittico. Non basta la passione, ci vuole una specifica competenza. Ma qui da noi abbiamo imitato il ministro Franceschini incrementando le risorse, investendo su musei e biblioteche".

Aldo Rizzi, nato a Udine nel 1927 e ivi scomparso nel 1996, nell'immaginario collettivo resterà per sempre unito nel ricordo alla grande kermesse  popolare che fu la mostra del Tiepolo, voluta fortemente dal poco più che quarantenne conservatore, nell'estate del 1971, e che in pochi mesi vide affluire alla residenza dell'ultimo doge, da pochissimo restaurata dalla Regione e offerta alla fruizione del pubblico, oltre 325.000 visitatori.

La qualità del lavoro di Rizzi è stata ricordata dagli interventi di Francesca Venuto e Giuseppe Maria Pilo, mentre nella seconda parte dell'incontro, moderato da Isabella Reale, cresciuta professionalmente alla scuola di Aldo Rizzi, si è avviato un confronto sul ruolo professionale del direttore di museo, o responsabile scientifico.

In Friuli Venezia Giulia, la Regione ha riordinato in modo significativo il settore con la nuova legge regionale 23 del 2015 che riconosce la valorizzazione della cultura quale obiettivo fondamentale della propria azione di governo e fattore strategico dello sviluppo della comunità. In tale contesto, è stato istituito il sistema museale regionale, sostenuto finanziariamente dall'Amministrazione, che richiede precisi standard  di qualità per poterne far parte, tra i quali una direzione scientifica di elevato livello.

ARC/COM/fc

 



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