CULTURA: TORRENTI, "GIORNATE CINEMA MUTO" VOLANO PER L'ECONOMIA

Pordenone attende John Landis, Richard Williams e Brachetti

Pordenone, 22 set - Le "Giornate del Cinema muto" rappresentano un evento in cui "la Regione crede fino in fondo e vuole investire sempre più, perché questa manifestazione non è solo fonte di benessere ma volano oggettivo per l'economia". Lo ha detto l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, intervenendo nel foyer del Teatro Verdi di Pordenone alla presentazione della rassegna cinematografica che aprirà i battenti il 3 ottobre per concludersi domenica 11.

Torrenti ha evidenziato "la funzione primaria dello sviluppo della cultura", al punto che "non si può pensare a Pordenone senza le Giornate del Cinema muto, Dedica e Pordenonelegge". Il valore della rassegna per il territorio è stato sottolineato, per gli altri enti promotori, dal sindaco e presidente della Provincia di Pordenone Claudio Pedrotti, dal presidente della locale Camera di commercio Giovanni Pavan e dai rappresentanti di Fondazione Crup e di Friuladria Crédit Agricole, che sostengono l'iniziativa.

L'edizione numero 34 si presenta come "un grandioso festival, con il programma più forte degli ultimi anni e ospiti straordinari", secondo il direttore artistico David Robinson, che era in collegamento skype da Londra, mentre il profilo della manifestazione è stato illustrato da Livio Jacob, presidente dell'associazione Giornate del Cinema muto, insieme a Carlo Montanaro e Giuliana Puppin.

Tra gli ospiti della rassegna 2015 figurano John Landis, il regista di "The Blues Brothers" e "Animal House", Arturo Brachetti, il trasformista erede di Fregoli, e il papà di Roger Rabbit, il pluripremiato agli Oscar Richard Williams, che presenterà a Pordenone il suo ultimo lavoro "Prologue". Gran parte delle proiezioni sarà proposta allo stesso Teatro Verdi, mentre altre pellicole saranno di scena a Cinemazero.

I piatti forti della giornata inaugurale (sabato 3 ottobre) sono, alle 20.30, "Romeo und Juliet im Schnee", del 1920, di Ernst Lubitsch, e "Maciste alpino" (1916), di Luigi Maggi e Luigi Romano Borgnetto, film incentrato sulla figura dell'uomo forte, utile alla propaganda negli anni della Grande Guerra. Al primo conflitto mondiale si riferisce anche "On the Firing line with the Germans", film documentario realizzato dal grande fotografo Wilbur Durborough.

Tra gli appuntamenti di massimo richiamo spicca mercoledì 7 ottobre al Teatro Verdi, dopo l'omaggio al cinema di Leopoldo Fregoli (con inizio alle ore 14.30), la proiezione integrale de "Les misérables" (1925-26) di Henry Fescourt, per una durata di circa sei ore, mentre la conclusione sarà affidata sabato 10 e domenica 11 ottobre, rispettivamente alle ore 20.30 e 16.00, alla visione di "The Phantom of the opera" (1925), di Rupert Julian ed Edward Segdwick, con Lon Chaney, considerato una delle pietre miliari della cinematografia. La pellicola sarà accompagnata dall'esecuzione della partitura originale di Carl Davis eseguita dall'Orchestra San Marco di Pordenone.

In precedenza, venerdì 9 ottobre, gli appassionati di Stan Laurel e Oliver Hardy potranno assistere alle ore 20.30 a "The Battle of the Century", da poco restaurata dalla Lobster Films di Parigi. Tra le numerose retrospettive, si segnala quella dedicata a Victor Fleming, il regista di "Via col vento" e "Mago di Oz".

Inoltre, riprende con l'edizione 2015 "Film Fair", la serie di incontri con gli autori, mentre il miglior saggio sull'edizione 2014 delle Giornate del Cinema muto riceverà il Premio Collegium Friuladria. L'evento pre-apertura della rassegna sarà l'esibizione "A colpi di note" che raccoglie al Teatro Verdi di Pordenone cento studenti delle scuole locali organizzati in ben cinque orchestre.

ARC/PPH



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