Venerdì, 30 Luglio 2021
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CULTURA: TORRENTI, MITTELFEST RUOLO DI CONFRONTO NECESSARIO

Cividale del Friuli (UD), 16 luglio - "Il ruolo che Mittelfest aveva 25 anni fa, come luogo di confronto di culture, ritorna a essere ancora necessario dopo i tragici fatti di Nizza e dopo il tentato golpe  in Turchia".

Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti all'inaugurazione dell'edizione numero 25 di Mittelfest che, dopo il tema dell'Acqua del 2015 e quello dell'Aria previsto nel 2017, quest'anno è dedicata ai diversi volti della Terra.

"Dopo 25 anni, dal 1991, quando Mittelfest era uno dei pochi luoghi di confronto - ha detto Torrenti - si pensava di essere riusciti ad andare verso un'apertura, verso l'abbattimento dei confini, verso la pace, ma come dimostrano gli ultimi tragici eventi, questo passaggio non è stato ancora compiuto. Mittelfest dovrà quindi riprendere quel ruolo di riferimento in cui misurarsi, ricoprire gli aspetti in comune dei diversi Paesi e capire che, proprio dalla comprensione reciproca, dal rispetto delle tradizioni, degli usi, delle lingue e della storia si può partire per essere reciprocamente riconosciuti; su questo il Festival torna ad avere un ruolo internazionale ancora più rilevante".

L'appuntamento inaugurale si è aperto a Cividale del Friuli (UD), in Foro Giulio Cesare con lo spettacolo Terra - Tiare - Zemlja allestito dagli insegnanti con i bambini della scuola primaria di Cividale e ideato intorno al tema dell'edizione. È seguita poi nella chiesa di San Francesco, la cerimonia ufficiale di apertura della manifestazione con diversi interventi, fra cui quello di Franco Calabretto, direttore artistico del Festival, che ha sottolineato come quest'anno i riflettori sono accesi sul binomio terra/fuoco e su questo si dipana il cartellone con gli oltre 50 spettacoli che per nove giorni, dal 16 al 24 luglio, popoleranno le strade e le piazze della città ducale.

Il presidente di Mittelfest Federico Rossi ha voluto, invece, ricordare chi 25 anni fa ha dato vita a questo progetto internazionale, unico in Italia, sottolineando come la cultura sia elemento imprescindibile per l'Europa unita, mentre il sindaco della città ducale Stefano Balloch ha valorizzato il ruolo di Cividale, che "diventa una piccola capitale europea che apre, per nove giorni, il suo patrimonio artistico, culturale, le sue chiese e le sue piazze alle straordinarie offerte del Festival".

Fra le novità di quest'edizione c'è la prima produzione lirica, al debutto questa sera, mai realizzata da Mittelfest, con l'opera da camera dedicata a un grande eretico friulano finito sul rogo dell'Inquisizione nel 1599, Domenico Scandella detto Menocchio da Montereale, la cui storia è stata raccontata da Carlo Ginzburg in Il formaggio e i vermi, il best seller  edito da Einaudi di cui proprio quest'anno ricorrono i quarant'anni dalla pubblicazione.

ARC/LP/RM
 



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