Demanio: Callari, soddisfazione per cessione beni statali a 6 Comuni

Trieste, 10 mar - "Aver portato a termine questa operazione superando le molteplici difficoltà di un iter complesso è motivo di grande soddisfazione per la nostra Regione". Questo il commento dell'assessore regionale al Patrimonio e demanio, Sebastiano Callari, a margine della sottoscrizione dei verbali di consegna per il trasferimento dalla Regione a sei Comuni di beni già di proprietà statale. "Il percorso è stato faticoso, anche perché ha investito i diversi cambi di composizione della Commissione paritetica Stato - Regione. Convocare tutti i sindaci qui oggi è una dimostrazione di come l'istituzione regionale si muove tutta assieme indipendentemente da ciò che accade a Roma, perché prevale un grande senso di appartenenza comune ai suoi territori" ha affermato Callari, aggiungendo che "tutti i beni dello Stato trasferiti hanno un significato culturale per gli Enti locali a cui di fatto appartengono, in quanto elementi della loro storia e della loro identità".

Oltre all'assessore, erano presenti alla firma per l'agenzia del Demanio, il direttore della direzione regionale Friuli Venezia Giulia, Fabio Pisa, per la Regione, il direttore della direzione centrale patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi, Francesco Forte e gli amministratori, sindaci o loro delegati, dei Comuni di Cavazzo Carnico, Cordovado, Forni Avoltri, Resia, San Lorenzo Isontino, Travesio.

La firma è l'atto conclusivo di un iter che ha visto impegnati lo Stato, la Commissione paritetica Stato - Regione, l'Agenzia del demanio, la Regione ed i Comuni per la cessione di aree demaniali passate dapprima al demanio regionale ed ora ai Comuni che in esse riscontrano beni da valorizzare.

In dettaglio, al Comune di Forni Avoltri viene consegnata l'ex caserma Gaf Durigon, che copre un'area di 14.800 metri quadrati circa. Al Comune di Resia va il trasferimento dei beni denominati "ex sbarramenti difensivi passo Tanamea e Sella Carnizza", una superficie di 9.300 metri quadrati occupati perlopiù da boschi, prati e aree rurali. Al Comune di Cavazzo Carnico vanno 18.700 metri quadrati di beni adiacenti al Rio Faeit e 11.300 metri quadrati di prati in frazione di Mena. Il Comune di Cordovado acquisisce l'ex area militare 58mo Gruppo intercettori teleguidati, zona logistica e controllo, che interessa 86.300 metri quadrati in gran parte occupati dall'area di lancio di quella che dalla fine degli anni '50 agli anni '80 fu base militare americana. Al Comune di San Lorenzo Isontino viene ceduta l'ex caserma Colinelli, un'area di oltre 23mila metri quadrati oggetto di interesse per il Comune da oltre una decina d'anni, quando per la prima volta era stato avviato l'iter per il suo trasferimento. Infine, il Comune di Travesio entra in possesso dell'ex deposito munizioni di Usago per una superficie di 700mila metri quadrati.

Il trasferimento dei beni avviene nello stato di fatto e di diritto in cui essi si trovano con tutte le pertinenze, gli accessori, gli oneri e i pesi inerenti. In relazione ai beni trasferiti ogni Comune si impegna al loro utilizzo per finalità che abbiano anche un significativo interesse pubblico e sociale, mirando alla valorizzazione degli stessi nell'ottica di uno sviluppo organico del contesto urbano e territoriale. ARC/SSA/ep



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