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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Demanio marittimo: Callari, serve norma transitoria fino alle gare

Udine, 16 nov - "Il governo definisca la cornice normativa entro cui muoversi e fissi un periodo transitorio con regole chiare per la gestione delle attuali concessioni balneari fino all'indizione delle gare richieste dall'Europa". È questa la posizione espressa dall'assessore regionale al Patrimonio e demanio del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, a margine della riunione della Commissione demanio della Conferenza delle Regioni presieduta dall'assessore ligure Marco Scajola e alla quale stamattina ha preso parte anche il ministro del Turismo Massimo Garavaglia. L'incontro è stato promosso per discutere una posizione comune tra le varie Regioni che hanno coste marittime, all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato illegittima la norma statale che proroga al 2033 le attuali concessioni balneari; con la stessa pronuncia il Consiglio di Stato ha fissato al 31 dicembre 2023 il temine ultimo per riassegnare le concessioni tramite gare pubbliche, nel rispetto della direttiva europea sulla libera concorrenza. Callari è entrato nel merito della sentenza dichiarandola "inopportuna e abnorme poiché il Consiglio di Stato doveva limitarsi a dire se la norma sia legittima o meno e non intervenire anche su scelte di natura politica". "La sentenza pone comunque l'evidenza della necessità di mettere una parola definitiva su una questione annosa e su questo tutte le Regioni e il governo concordano; siamo cittadini europei sempre e se la norma europea tutela la concorrenza allora è giunto il momento di fare una norma statale che si adegui alla direttiva". Callari però ha evidenziato anche "la necessità di tutelare migliaia di posti di lavoro" e ha accolto positivamente la proposta del ministro di condividere le regole per l'indizione delle gare prevedendo anche forme di indennizzo o diritti di prelazione per gli attuali gestori. "Pertanto - ha concluso Callari - ritengo che la strada corretta sia stabilire un periodo transitorio opportuno, che non può essere quello nei termini fissati dal Consiglio di Stato, affinché le deroghe vengano stabilite dalla politica anche attraverso un confronto costante con l'Unione europea". L'assessore nel corso della riunione, ha chiesto al ministro di intervenire anche sulla questione dei canoni, relativamente all'articolo 100 del "Decreto Agosto" che impone il pagamento di 2.500 euro anche al titolare di un piccolo posto barca. ARC/SSA/gg


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