Diga Ravedis: Panontin, richieste a Delrio per intervento su paratoie

Pordenone, 23 gennaio - Sarà presentata al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio la richiesta di fondi con i quali procedere ai lavori per sistemare alcune problematiche attualmente riscontrate alle paratoie della Diga di Ravedis. È questa la soluzione prospettatasi nel corso del vertice tenutosi oggi a Pordenone nella sede del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche. Alla riunione hanno partecipato la Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata dall'assessore alla Protezione civile Paolo Panontin, anche a nome della collega all'Ambiente sara Vito, il Consorzio di Bonifica Cellina Meduna con il suo presidente Ezio Cesaratto, il Ministero delle Infrastrutture nella figura del funzionario Giorgio Lillini e Lodovico Sonego, componente dell'Ottava Commissione permanente Lavori pubblici del Senato.

L'incontro è stato promosso a seguito di alcuni lavori urgenti che necessiterebbe l'infrastruttura presente nella montagna pordenonese, senza i quali non diventerebbe possibile chiudere definitivamente l'opera e quindi trasferirla al soggetto competente. Per porre una soluzione al problema andava definito l'iter con il quale individuare sia l'intervento da compiere sia la spesa da sostenere e le modalità di reperimento dei fondi. Come emerso nel corso del vertice, di recente a livello nazionale il Ministero delle Infrastrutture ha deciso di intervenire sulle dighe presenti in tutto il Paese, con un piano articolato, che prevede per questo settore un budget complessivo pari a 300 milioni di euro.

"Ed è proprio in quella direzione - ha spiegato Panontin al termine della riunione - che si indirizzeranno gli sforzi congiunti per reperire le somme di un importo non rilevante con le quali sistemare le paratoie. Abbiamo quindi deciso di compiere un lavoro di squadra che veda collaborare Regione, Ministero, Consorzio di Bonifica e il senatore Sonego, per portare a conoscenza tanto il ministro quanto i suoi dirigenti delle esigenze espresse dal territorio. Questo intervento risulta essere strategico; infatti, una volta ultimato, creerebbe le condizioni affinché l'infrastruttura possa entrare pienamente nella sua operatività, esprimendo quindi tutto il potenziale per la quale era stata costruita".

ARC/AL/ppd



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