Digitale: Callari, per sviluppo Paese serve alleanza pubblico-privato

Trieste, 6 nov - "La politica parla spesso di trasformazione digitale ma in realtà si è sempre interessata poco a questo fenomeno, scontando un forte ritardo culturale in questa materia. Per troppo tempo non si è compreso quanto sia fondamentale l'utilizzo degli strumenti digitali che rappresentano una straordinaria opportunità soprattutto per lo sviluppo economico del Paese e delle singole Regioni".

Lo ha affermato oggi l'assessore ai Sistemi informativi Sebastiano Callari nella sua veste di coordinatore della Commissione speciale Agenda digitale della Conferenza delle Regioni e Province autonome, durante il workshop "La trasformazione digitale come architrave della strategia per la ripresa", organizzato nell'ambito del "Forum PA 2020 Restart Italia".

"La Pubblica Amministrazione possiede un patrimonio immenso di dati che è destinato ad aumentare nel tempo. Per questo - ha sottolineato Callari - dobbiamo conoscere e saper utilizzare questa enorme ricchezza per migliorare i servizi per i cittadini in ogni settore, compreso quello sanitario".

"La PA deve trasformarsi in una grande infrastruttura in grado di far crescere le nostre imprese. Nel Friuli Venezia Giulia stiamo lavorando a un importante progetto per aiutare le aziende a cimentarsi col mercato elettronico degli appalti pubblici. Per raggiungere, però, questi obiettivi devono strutturarsi e pertanto - ha aggiunto l'assessore - noi le vogliamo accompagnare in questo percorso sostenendo in particolare le reti di imprese e creando un 'marketplace', una vera e propria piattaforma informatica dove, in particolare le più piccole, possano presentare la loro offerta di beni e servizi agli enti locali".

"Dobbiamo stringere una alleanza strategica fra pubblico e privato, sburocratizzare il sistema, abbandonare le politiche di carattere assistenziale e porre le condizioni per dare un aiuto concreto a chi fa impresa, vero motore di sviluppo del Paese".

"Purtroppo l'Italia è ancora molto indietro a livello internazionale, basti pensare che solo il 16 per cento delle aziende italiane utilizza il digitale per la promozione delle loro attività. Esistono inoltre differenze marcate anche fra le diverse aree del Paese. La Conferenza delle Regioni e Province autonome, insieme al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, sta lavorando sodo per colmare questo 'gap'. Per fortuna oggi abbiamo il Ministero per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione che è diventato un punto di riferimento ma al quale - ha affermato Callari in conclusione - dovrebbero essere attribuite maggiori funzioni". ARC/RT/pph



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