Venerdì, 19 Luglio 2024
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Digitalizzazione: Callari, nuovi Punti facilitazione in area triestina

Trieste, 28 giu - "Come Amministrazione regionale, stiamo mettendo in campo ogni sforzo per rendere sempre più concreta la digitalizzazione dei servizi pubblici e la formazione dei cittadini su un tema che non va sottovalutato. Non dobbiamo farci trovare impreparati di fronte ai grandi cambiamenti che il futuro ci prospetta, in particolare con l'avvento dell'intelligenza artificiale, e che sono destinati e rivoluzionare la nostra vita quotidiana". Lo ha detto l'assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, intervenendo questa mattina alla presentazione del progetto "Centri di facilitazione digitale" nell'area triestina e del Carso giuliano, inserito nell'ambito delle misure previste dalla Regione in attuazione della Missione 1 del Pnrr sulla digitalizzazione. L'obiettivo è realizzare, entro la fine del 2025, 52 punti di facilitazione nel territorio regionale e di raggiungere almeno 41mila cittadini con interventi di facilitazione e formazione digitale. Per tale scopo, sono stati individuati 12 Ambiti territoriali a cui la Regione ha assegnato risorse per oltre 1,1 milioni di euro. Il progetto presentato a Trieste prevede l'apertura dal 14 luglio di un primo punto di facilitazione nel Centro civico di via dei Macelli e, a seguire, di altri 5 sportelli tra Trieste, Muggia e Duino-Aurisina. Saranno fruibili servizi relativi all'attivazione della carta d'identità elettronica, consulenze personalizzate ed eventi formativi sull'utilizzo delle prestazioni online della Pubblica amministrazione. "Un'iniziativa - ha sottolineato Callari - con cui il Comune di Trieste mette a disposizione persone e luoghi per perseguire gli obiettivi digitali, coinvolgendo anche le Amministrazioni più piccole dell'area giuliana che altrimenti avrebbero faticato ad attivare da sole queste tipologie di servizio". L'assessore ha ricordato come, tra i principali destinatari degli interventi di facilitazione digitale, non vi siano soltanto gli anziani o le persone con poca dimestichezza con le tecnologie digitali, ma anche i giovani che "spesso credono erroneamente di non aver nulla da imparare su un mondo che, in realtà, è molto più articolato e rischioso di quanto si pensi. Nel prossimo futuro tutti i servizi dovranno essere erogati necessariamente per via digitale - ha proseguito Callari - e il progresso della tecnologia richiederà nuove professionalità legate all'analisi ed elaborazione dei dati, a fronte della progressiva scomparsa di altri mestieri. Sarà fondamentale trovare, tra le giovani generazioni, figure preparate che spingano il nostro Paese a rimanere al passo con l'evoluzione tecnologica globale". ARC/PAU/al

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